Pubblicato il Moderno Pamphlet anno 3 numero 1

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Pubblicato il Moderno Pamphlet anno 3 numero 1

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Watchmen

Ebbene si, anche io parlerò di questo film. Ma non per fare una recensione…

Ho letto sul Blog di VB, Near a Tree, questo interessante commento a Watchmen, e ho postato un commento al commento, che è diventato una vera e propria riflessione sulla storia e sui temi di Watchmen. Vittorio infatti sostiene che nel film manchino le idee e la trama e che sia inutilmente violento. Siccome sono pigro e odio rifare le cose, la copio qui; sul blog di Vittorio parlo anche di censura, non riporterò qui quella parte perchè non è pertinente. Sul fatto che gli attori non siano particolarmente bravi, sono d’accordissimo 😀

Del fumetto ho solo letto la sinossi di wikipedia, e voglio leggerlo ma…. Se il film non ha inventato TUTTO le idee ci sono, eccome se ci sono. L’ultraviolenza, sebbene eccessiva, è funzionale alla storia.  Alla storia e ai significati della stessa. Sotto c’e’ una riflessione piuttosto pesante (nel fumetto dev’essere decisamente più evidente, ma sono due medium diversi) su un paio di cose: sul fatto che per andare contro i “cattivi” si rischia di diventare ancora più cattivi (il Comico che gode a sparare sulla folla), sul fatto che in chi si presenta come “salvatore dell’umanità” c’è sempre una vena di pazzia (ancora il Comico che spara alla donna), sul fatto che la Pace con la P minuscola è un compromesso, o se preferite un inganno. Sulla Guerra Fredda e su quanto fosse assurdo un equilibrio basato sulla paura (ricordo che il fumetto è del 1985).  Sul fatto che non puoi far finta che tutto il mondo non esista perchè prima o poi il mondo viene a cercarti. E sul “custodire i custodi”, concetto che, purtroppo, il regista s’e’ perso per strada.

Per certi versi è quel che ti viene in mente è alle riflessioni che ti vengono dopo aver visto Arancia Meccanica di Kubrick. Forse la violenza è meno dettagliata, ma non so se sia peggio il “supereroe” che uccide chi ha appena fatto a pezzi una bambina o Alex ed i suoi amici che si introducono nella villa, massacrano di botte il padrone di casa e stuprano la moglie. O il trattamento a cui viene sottposto per “curarlo”.

Forse vediamo troppa violenza e ci siamo abituati.

 Forse ne ridiamo proprio per non restare traumatizzati, non perchè non ci faccia effetto.

« Noui consilia et ueteres quaecumque monetis amici,
«pone seram, cohibe».
sed quis custodiet ipsos custodes?
cauta est et ab illis incipit uxor. »
(Giovenale, VI Satira, “Contro le donne”, 60127 d.C circa)

Superficialità giornalistica

E probabilmente notizie inventata…

Il TG1 trasmette un servizio a dir poco allarmistico su un misterioso “software che permette di spiare attraverso i cellulari”.. Contatta un esperto che spiega che si può installare tramite cavo USB oppure via SMS, e vabbè.

Nel video potete ascoltare la lista delle funzioni dello stesso programma, che funziona “mandando un sms al cellulare da controllare”, le funzioni vanno dall’ascoltare le telefonate, scaricare intere rubriche telefoniche, leggere i tabulati delle chiamate e perfino localizzare gli apparecchi.

Lasciando da parte il mito della localizzazione dei cellulari non satellitari: il sistema GSM/GPRS non è cos’ preciso, si riesce a sapere la cella in cui il telefono si trova ma solo dal “lato” del gestore, la notiza è ovviamente imprecisa.

Ah, nel servizio interviene perfino Rutelli, dando l’impressione di sapere di cosa sta parlando uscendosene con una roba tipo “attraverso i sistemi operativi dei nostri cellulari si possono installare dei virus” che purtroppo però non vuol dire niente.

Altrettanto imprecisa (per non dire inventata) la chiosa “è un sistema molto usato dai giovani per controllarsi a vicenda”.

Ecco il filmato: Spyphone che altro non e’ che uno spottone del sito che si intravvede in un paio di frammenti.

Ancora scie comiche

Ma questa è veramente una perla.. Si tratta della terza parte dell’intervista che Paolo Attivissimo ha realizzato con un “affezionato” sostenitore del complotto delle scie.

“Non ho prove, non ho prove, è una mia opinione. Tu hai chiesto la mia opinione, io ti sto dicendo la mia opinione. Questo discorso delle prove, non lo tirare sempre in ballo. Non è necessario per ogni affermazione dire ‘hai le prove, hai le prove’. Ci si confronta, si sta dialogando, sono… ed è un confronto di opinioni.”

E’ il caso che dica altro?