Come sospettavo..

… si, non è che ci volesse poi molto per intuire che la notizia dell’uomo misterioso che appare in sogno, la trovatre qui di seguito, era una bufala. Dirò di più, è in realtà una…

Come sospettavo..

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Come sospettavo..

… si, non è che ci volesse poi molto per intuire che la notizia dell’uomo misterioso che appare in sogno, la trovatre qui di seguito, era una bufala. Dirò di più, è in realtà una pubblicità “virale”, e molto probabilmente di un libro, come fa notare doitre sul Disinformatico. Il libro potrebbe essere La comunità dei Sogni, dettagli su  http://www.nerosubianco-cn.com/la-comunita-dei-sogni.html.

Tgcom vede il mistero anche dove non c’è

…e fa viral marketing!

tgcom

Un amica mi fa notare questo articolo di TGcom, in cui si parla di un misterioso uomo che apparirebbe nei sogni di migliaia di persone. Onestamente, visto quant’è brutto direi che appare negli incubi più che nei sogni, ma tant’è.

La testata online, nell’ansia di semplificare ogni cosa che prende spesso la redazione, scrive:

Da tre anni a questa parte almeno 2000 persone in tutto il mondo hanno sognato lo stesso faccione appartenente allo stesso uomo senza avere la minima idea di chi sia. La notizia è di quelle che intasano il web: non a caso gli utenti hanno aperto un sito e pubblicato discussioni per cercare di capire se il fenomeno è reale o se è solo una forma di isteria su scala planetaria.

Punto primo, 2000 persone su tutta la popolazione mondiale sono una cifra assolutamente ridicola, punto secondo la definizione isteria su scala planetaria c’entra col fenomeno come i cavoli a merenda. Basta infatti digitare isteria di massa su google per scoprire che non c’entra assolutamente niente con dichiarare di vedere la stessa persona nei propri sogni.

Non contenti, scrivono anche:

Nel 2006, rivela il quotidiano “Bild”, una donna di NewYork ha raccontato al suo psichiatra che in sogno le è apparso il viso di un uomo mai visto né frequentato. La presenza dello sconosciuto, che si permetteva pure di darle consigli sulla sua vita, era diventata una costante nelle notti della donna.

Ora, questa breve citazione ha tutti e sottolineo tutti i caratteri della bufala, primo fra tutti l’essere riportata di seconda mano (dal “Bild”, cosa di cui peraltro dubito), secondariamente l’essere generica (una donna, invece della signora XY), infine si parla ancora più genericamente di “uno psichiatra”.

Tra le altre cose, il testo dell’articolo è esattamente il copiaincolla del testo di thisman.org. Bel lavoro di giornalismo davvero.

Per concludere, anche perchè non saprei come commentare senza offendere nessuno, segnalo che l’immagine del faccione è stata quasi certamente generata usando FlashFace (un generatore di visi online).

Ho poi fatto io un pò di ricerche, cosa che dovrebbero fare alla redazione di TGcom, e ho scoperto che thisman.org è registrato a un tale di Roma, che ha effettuato la registrazione del dominio presso un azienda di Torino, come riporta il whois di domaintools.com, qui di seguito:

Domain ID:D150747616-LROR
Domain Name:THISMAN.ORG
Created On:25-Jan-2008 16:02:00 UTC
Last Updated On:24-Jan-2009 12:50:16 UTC
Expiration Date:25-Jan-2010 16:02:00 UTC
Sponsoring Registrar:Tucows Inc. (R11-LROR)
Status:CLIENT TRANSFER PROHIBITED
Status:CLIENT UPDATE PROHIBITED
Registrant ID:tuswXI6c1yuHmCEU
Registrant Name:Andrea Natella
Registrant Organization:Andrea Natella
[...]
Registrant Email:

Il fatto che l’email fornita faccia capo a guerrigliamarketing.it mi fa molto pensare a uno spot virale di qualche genere, difatti basta andare a guardare il sito per averne la certezza: http://www.guerrigliamarketing.it/

Ora, la cosa assurda di questi spot virali è non c’e’ modo di capire cosa possa pubblicizzare quel brutto faccione, io ho l’impressione che sia solo un modo per raccogliere indirizzi mail attraverso il contact form.

Da notare che l’articolo del TGcom, dopo aver tirato fuori cose tipo inconscio collettivo chiude con:

Gli scettici danno la colpa agli ufo o ai soliti italiani, accusati di aver escogitato la bufala per farsi pubblicità.

Gli scettici danno la colpa agli ufo…. cioè, se gli scettici tirano in ballo gli ufo, figurati quelli che ci credono.

Resta da chiedersi se quelli del TGcom hanno scritto un pubbliredazionale senza indicarlo (cosa che mi pare vietata) o se credono veramente alla bufala.

Comunque, occupandomi di pubblicità, quasi quasi mi vien voglia di cambiare mestiere. O di mandare un CV all’azienda..

Spam su Facebook

Lo spam di oggi si chiama “controllo utenti attivi”.

spam!

Sostanzialmente vi arriva una segnalazione (di solito da uno dei vostri amici) che, per evitare la disattivazione dell’account, dovete attivare quest’applicazione e condividerla con più persone possibile.

Naturalmente non è vero nulla, Facebook non (e nessuno sano di mente lo farebbe…) si sognerebbe mai di eliminare degli account a cui si sta accedendo correntemente per inattività, anche perchè se li stai usando..

Ovviamente l’applicazione è costruita per prelevare i vostri dati dell’account FB e quelli dei vostri amici per inviare poi spam via mail. Non utilizzate l’applicazione e se l’avete già aggiunta, rimuovetela immediatamente e cambiate la password di accesso a Facebook.

Se volete potete Segnalare l’applicazione a FB per farla rimuovere.

The Progressive Nation Tour 2k9

Ieri mi sono visto questo bellissimo concerto, anzi direi quasi un mini-festival dedicato al Progressive.

La quattro band che si sono esibite:

Unexpect

Bigelf

Opeth

Dream Theater

Io naturalmente ci sono andato per questi ultimi, ma devo dire che tutta la serata è stata veramente bella e ben godibile.

Hanno aperto le danze gli Unexcept, gruppo canadese tra il Prog, il Gothic e il Black (ovviamente Metal). Piuttosto bravi, ma molto poco innovativi (a parte la presenza in scena di un violinista), molto clichè come sound e come brani.

Di seguito gli esordienti Bigelf, gruppo decisamente Hard rock, ma con una strumentazione molto vintage decisamente curiosa: il cantante/tastierista era circondato da quello che da lontano pareva un Hammond, un Mellotron e sicuramente un Minimoog. Dopo il concerto, la band ha firmato un sacco di autografi, col cantante che sembrava sospeso a un metro da terra da qaunto era felice.

Gli Opeth…. beh non li conoscevo, ma so che sono sulla scena da veramente tanto. Dopo averli sentiti mi ho capito perchè non li avevo mai ascoltati prima. Bravi, decisamente, ma che noia: canzoni belle ma… troppo troppo lunghe.

E infine veniamo al “main event”: i Dream Theater, che sono come il vino, invecchiando migliorano. E migliorano tantissimo. Ottima la scaletta, che alterna vecchio e nuovo: a memoria, solo due pezzi dall’ultimo lavoro, una bellissima versione di The Mirror e tutto il “finale” da Metropolis pt.2, Dance of Eternity fino a The spirit carries on. Divertente il “siparietto” di Jordan Rudess che a un certo punto si mette a suonare Oh mia bela madunina. Finale con The count of Tuscany con un paio di assoli di chitarra aggiunti. Impressionante come al solito la batteria di Mike Portnoy, che peraltro esibiva un paio di trecce “alla vichingo” e che ogni tanto lasciava una bacchetta per salutare il pubblico.

Beh che dire…. voto 9.5