Skype, la nuova frontiera dello spam

Ebbene si, non solo il 95% delle email scambiate è spam (dal rapporto dell’ENISA) ma ora anche i network di messaggi istantanei (dopo i Social Network Facebook e Twitter) vengono utilizzati per veicolare messaggi pubblicitari fastidiosi e indesiderati.

Ogni tanto mi arrivano messaggi di spam che promuovono vari siti, da quelli di incontri a quelli che mi offrivano un dottorato in USA. Io solitamente mi affretto a bloccare l’utente e a senglarare l’abuso ai gestori, ma molti credo che semplicemente cancellino il messaggio. Chiaramente è sempre meglio segnalare, esattamente come è bene farlo per le pagine di Facebook che promettono guadagni impossibili solo rimanendo online o fantomatiche applicazioni in cambio della lista dei vostri contatti.

Poi vabbè ci sono le perle, anzi i perla, tipo il phisher principiante di cui ho parlato ieri 😀 che tra l’altro deve aver mandato in giro una bella quantità di mail, dato che alcuni visitatori sono arrivati qui proprio cercando il suo nome o l’url della sua pagina su Google.

PS: trattasi di post inutile

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Wannabe phisher

Immagino che chi legge qui sappia cosa è il phishing. In breve si tratta di inviare email che rimandano a siti che sono copie più o meno identiche di siti di aziende esistenti, chiedendo di reinserire il proprio nome utente e la propria password. Questi siti civetta si appropriano dei dati inviati per agire al posto degli utenti regolarmente iscritti.

Creare un sito-trappola è piuttosto semplice e alla portata di chiunque abbia un minimo di conoscenze di HTML, ma fino ad adesso i tentativi di phishing che ho visto erano fatti piuttosto bene. Quello che mi è arrivato oggi è di una tale ingenuità da risultare assolutamente patetico..

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Vendesi bunker per il 2012!

Nuovo, mai aperto.

Incluso nel prezzo regalo un cervello per chi vorrà occuparlo: si accettano permute con modello analogo purchè usato pochissimo.

Già, perchè devi aver proprio bisogno di un cervello per cercare su Google:

Arrived from Google searching quanto+costa+un+bunker+x+il+2012

Tra l’altro, una delle keyword più cercate e che porta maggiori visite su questo blog è proprio nibiru, peccato che nessuno dei visitatori pensi minimamente di cliccare il banner qui accanto, cosa che mi farebbe sicuramente piacere.

PS prima che qualcuno mi prenda sul serio, il bunker in oggetto non esiste. Spero che nessuno mi chieda seriamente se c’è, dato che in quel caso potrei iniziare a pensare di vendere davvero bunker inesistenti e scappare coi soldi.

Elves, troll, pixie, gnome

No, non parlerò di Fantasy, ma di fenomeni atmosferici. Premetto di NON essere affatto esperto nell’argomento, ma la cosa mi ha incuriosito parecchio e ho fatto un pò di ricerchine rapide.

Andiamo con ordine. Leggo la notizia di una presunta apparizione della Madonna in Egitto, nell’articolo alcuni scettici parlano di Fuochi di sant’Elmo, che sono particelle di plasma che si formano sulle punte in condizioni atmosferiche particolari. Non ne avevo mai sentito parlare così son andato nel posto più comodo, dato che ero davanti al PC: wikipedia. Da lì ho scoperto che cosa siano, e il fatto che siano piuttosto comuni. E in effetti, probabilmente ne ho anche visti ma non ci ho fatto caso. Dai Fuochi di sant’Elmo ai fulmini il passo è piuttosto breve, e da lì alle anomalie atmosferiche luminose, ancora più breve.

Ebbene ho scoperto, leggendo su astronomia.com che esiste una valle sperduta in Norvegia, in cui queste anomalie appaiono continuamente. Da 30 anni. E che ci sono scienziati, anche italiani, che le studiano da allora. Sto parlando delle Luci di Hessdalen.

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Netparanoia

www.mad-design.net see license information

L’ammetto, della cosiddetta “blogsfera” italiana leggo molto poco. Su Facebook ci perdo un pò di tempo, e ogni tanto cerco video su Youtube.

Frequento l’ambiente della rete dal lontano 1997, e da allora di acqua ne è passata sotto i ponti. Allora c’erano i newsgroup e fare un sito web era piuttosto complicato: solo le aziende avevano dei domini, e c’era praticamente solo Geocities che dava spazi web gratis (1 mega, e sembrava tantissimo). I blog non esistevano nemmeno come idea, e per discutere c’era usenet.

Ora è tutto cambiato, chiunque può pubblicare cose in internet, il che ha indubbiamente aumentato la quantità di informazioni, ma ne ha abbattuto la qualità. Non capisco perchè, visto che io posso scrivere qualcosa in rete, debba scrivere qualsiasi cosa mi venga in mente, improvvisandomi di volta in volta giornalista, opinionista, sociologo, politologo, ecc…

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