Ancora scie comiche

No, non parlerò della figura da cioccolatai degli sciacomici che si son fatti prendere in giro da un video in cui due piloti FINGEVANO di filmare un aereo che rilasciava scie chimiche e invece erano bellissime scie aerodinamiche.

Ma parlerò di una cosa un pò, almeno sulla carta, più seria: il dibattito a distanza tra Paolo Attivissimo e Tom Bosco, che trovate qui sul blog La Bufala delle Scie Chimiche gestito dallo stesso Attivissimo.

Ho appena dato una scorsa alla quinta parte del dibattito, con una risposta di Bosco ad una lettera di Attivissimo. Bosco ovviamente non dice niente di utile ed anzi arriva a sostenere che Attivissimo, madrelingua inglese, non capisca l’inglese! Non solo ma liquida la sfida posta dal suo interlocutore ad andare a prendere un campione delle presunte scie dicendo che “tanto non accetterebbe i risultati” come a dire “se proprio volete prenderle fatelo voi”. Tanto i complottisti non crederebbero comunque alle analisi.

La cosa che invece ho visto meglio e volevo commentare più precisamente è un video di contrail che porta Bosco a sostegno delle sue bislacche tesi, lo vedete qui sotto:

Ecco, quelle che a Bosco sembrano scie stranissime, a me sembrano normalissime. Io stesso ne ho potute osservare diverse (e le ho anche fotografate) come quelle che si vedono all’inizio che sembrano “attorcigliate”.

Cliccate per la versione intera

 E mi capitò di vederle durante una gita in montagna in compagnia di un amico ingegnere aerospaziale specializzato guardacaso in aerodinamica, che mi spiegò con dovizia di particolari come mai appaiono “attorcigliarsi” anche se l’aereo che le ha generate andava normalmente in volo orizzontale…

Banalmente, l’aria non è un solido e il passaggio attraverso di essa di un oggetto grande come un aereo crea dei movimenti chiamiamoli vorticosi che fanno “ruotare” la scia.

E ne ho viste anche doppie, triple, con le “greche” e i “riccioli”. Stessa spiegazione delle precedenti.

Quelle colorate poi si spiegano da sè. Se notate nel filmato, il Sole è prossimo al tramonto e dato che le scie hanno la stessa composizione delle nubi (cristalli di ghiaccio e goccioline d’acqua) riflettono la luce arancione del sole esattamente come le nubi. Stupirsene è veramente assurdo, vuol dire non aver mai visto un tramonto! O averlo visto e non essersi mai fermati a ragionare. Già. Ragionare dev’essere evidentemente faticoso.

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Rosario, il sole nero te ce l’hai in testa!

Ogni tanto mi capita di leggere Tanker Enemy, ed ogni volta mi stupisco dell’inventiva del nostro caro geometer (pronunciato ghìomitèr all’inglese prego) nel trovare buffe correlazioni tra scie chimiche e realtà.

Credo che in psicologia questa cosa abbia un nome, mi informerò. Comunque oggi Rosarione supera se stesso, mettendo in ballo nientepopodimeno che i Litfiba che, come auguravano Elio e le Storie Tese, sono finalmente tornati insieme.

Pausa ad effetto.

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Ma se avete un problema che nessuno può risolvere…

… e se riuscite a trovarli, forse potrete ingaggiare il famoso A-Team.

Ma non lo troverete al cinema. Siamo onesti, questo A-Team con quello dei telefilm c’entra come i cavoli a merenda, i personaggi si chiamano allo stesso modo, sono simili, ma hanno ruoli molto meno ben definiti rispetto alla serie televisiva degli anni 80.

Però il film funziona. E se non avete mai visto la serie funziona anche meglio.  Anzi, se ve la dimenticate del tutto, la serie, vi divertite anche. Si, non cogliete i cameo di Dwight Schultz e Dirk Benedict, ma non cambia la sostanza. Certo è il solito filmone d’avventura americano con esplosioni, sparatorie e inseguimenti, coi personaggi stereotipati e fatti con lo stampino, le facce giuste sui personaggi giusti, una trama che regge finchè non ci ragioni e le cose che succedono perchè lo dice la sceneggiatura e non perchè abbiano senso. Montaggio serrato, anzi direi convulso e in alcuni momenti totalmente incomprensibile. 

In conclusione, film d’azione senza particolari doti, prodotto di intrattenimento leggero e senza pretese, con l’ovvio finale aperto pronto per un sequel.

Un pò come il film di Starsky & Hutch che sfruttava il traino del telefilm per portare gente ai botteghini.  Ma questo non è l’A-Team. E merita comunque un 7