Google Search…

In questo blog ho installato un paio di plugin che mi mostrano come i visitatori giungono sulle pagine. Il plugin memorizza, per esempio, il sito di provenienza dei visitatori e, se si tratta di un motore di ricerca, mi mostra anche la richiesta che il visitatore ha fatto prima di cliccare ed entrare qui.

Ora, dovete sapere che la gente sui motori di ricerca digita le combinazioni di parole più strane, che spesso portano qui in maniera praticamente casuale. Se non che a volte le combinazioni sono talmente assurde ma talmente assurde…. immaginate quanto ho riso quando stamattina ho scoperto che un visitatore è approdato qui cercando su google la stringa:

dream theater rettiliani

Ok che i musicisti della band statunitense sono bravi, lo sapevo, ma da qui a sentire di gente che pensa che siano degli alieni ce ne corre!

La cosa strana, però è che il risultato non è nella prima pagina, ma non è nemmeno nelle prime cinque! Evidentemente si tratta di un lettore affezionato, che ha proprio cercato questo blog.

Le accuse del Comandante

E mi tocca di nuovo parlare di Tanker Enemy e di Rosario Marcianò alias Comandante Straker. Non vorrei, perchè così facendo gli porto dei click da parte dei miei (due) lettori che magari sono curiosi. Anzi no. Uso Freezepage, così non lo clicco 😀

Ad ogni modo, come è già accaduto altre volte, ed è stato ampiamente dimostrato, il caro Straker non si fa problemi ad inventare accuse di vario genere contro chiunque non gli vada a genio. E fin qui non mi darebbe nemmeno fastidio, finchè si limita a farlo tra le 4 mura di casa sua. Il fastidio me lo dà quando lo fa a me e pubblicamente.

In questo stesso blog parlo della Lista degli Occultatori, la “vecchia” pagina in cui qualcuno (presumibilmente Straker medesimo, non era firmata) raccoglieva foto, nomi ed e-mail di chi, secondo lui, complotta contro il suo blog. Questa pagina Blogger però non era direttamente riconducibile a Tanker Enemy e quindi il fatto che ci fosse dietro Straker restava una mera ipotesi. In CSI direbbero “ci sono prove indiziarie”. Un amico però mi segnala una simpatica novità, ovvero l’apparizione di questa pagina (cliccate tranquillamente tanto è freezata).

Il punto è che in fondo pagina medesima  campeggia una mia foto, condita dal mio nome cognome ed email, estrapolata dal proprio contesto e messa lì apposta per farmi sembrare chissà che pericoloso individuo.

Credo sia il caso di esplicitare un pò il VERO contesto da cui viene quella foto, ovvero una sessione di Gioco di ruolo dal vivo. Gioco organizzato da Accademia Carminia, un Associazione  che ho contribuito a fondare e a mandare faticosamente avanti.

Per semplificare, lo spiegone lo trovate su wikipedia, posso dire che il gioco di ruolo dal vivo è un gioco non competitivo e basato sulla recitazione. Recitazione, capite? Quando si recita spesso si usano costumi di scena, che dipendono dal personaggio che si sta interpretando. Nel caso in oggetto la vicenda si svolge in un mondo futuristico, stile Blade Runner, ed in quel particolare caso stavamo realizzando delle foto promozionali. Si, non sono granchè come modello, anzi sono proprio brutto in quella foto, ma ci tocca arrangiarci con quello che c’è 😀 L’immagine originale, comunque è questa qui e peraltro è l’unica del sito in cui appaio con un’arma giocattolo in mano. Fate conto che durante il gioco per rappresentare le sparatorie facciamo praticamente “bang” con la bocca!

E, si, ci sono altre mie foto, quindi Straker è evidentemente in malafede.

Ad ogni buon conto ho segnalato l’uso non autorizzato dell’immagine al Presidente dell’Associazione, che ha già inviato una mail cosiddetta “cease and desist” in cui si segnala la violazione di copyright ma soprattutto la diffamazione nei confronti miei ed indirettamente dell’Associazione stessa. E ovviamente andremo per vie legali qualora foto e link non scompariranno quanto prima. Rosario, io non sono un giornalista come per esempio Attivissimo, quindi non ho assolutamente il minimo problema a fare un esposto-denuncia per diffamazione nei confronti della tua paginetta; te lo dico in anticipo, così fai in tempo a far sparire tutto come tuo solito.

Non contento di sparare a zero false accuse di reati inesistenti nei confronti di persone qualsiasi e innocenti ed inoffensive, il nostro Straker pensa bene di falsificare una “cattura” di una pagina di profilo LinkedIn. Raccogliere informazioni da pagine web “pubbliche” non è reato (o almeno così suggerirebbe il buon senso), ma modificarle  e ripubblicarle lo è eccome e si chiama violazione di copyright e falso.

Il Comandante quindi partorisce questo maldestro fotoritocco inserendo una foto che non c’è mai stata in un profilo di LinkedIn. Non solo, ma la inserisce anche in una posizione in cui nella pagina originale del sito non c’è niente. Se aprite un qualsiasi profilo LinkedIn di un utente con foto, noterete che essa appare in piccolo a destra del nome della persona. Ed è quadrata. Potete controllare aprendo il mio profilo pubblico (in cui la foto non c’è proprio).

E come si può notare da qui, la foto non l’ho ancora inserita:

Tra parentesi, quella paginetta ha un paio di caratteristiche interessanti ma non immediatamente evidenti, a cui dedicherò un apposito articolo.

HTC Tattoo come router Wifi

Visto che HTC non si decide ad abilitare il Bluetooth nel Tattoo (accidenti a loro), qualche volenteroso programmatore ha pensato bene di aggirare l’ostacolo, trasformando l’androidino in un minirouter wifi usando la connessione di rete wireless di cui è dotato.

Sul Market esistono alcuni programmi per farlo, sia gratis sia a pagamento, ma solamente uno funziona sicuramente sul Tattoo, ovvero Barnacle Wifi Tether.  Richiede i permessi di Root sul telefono (esiste un ottima guida di xdaDevelopers su come farlo). Il programma, tra l’altro, è da poco diventato Open Source (su github si trova il sorgente) quindi se siete abbastanza bravi da farci modifiche, potete :D.

Funziona, ma ma l’autonomia è una nota dolente: mantenere accese sia la radio H3G sia il Wifi prosciuga letteralmente la batteria, facendola durare poco più di 50 minuti.. La cosa però potrebbe essere anche dovuta alla pessima ricezione telefonica che avevo nel punto in cui mi collegavo (tra una e due “tacche”). Della scarsa autonomia però non si può certo incolpare il programma, che funziona piuttosto bene, a parte qualche fastidioso blocco all’attivazione se non è attiva una connessione dati.

Da segnalare che Barnacle non va molto d’accordo con la funzione di disattivazione della ricezione dati di JuiceDefender il bellissimo programma di ottimizzazione dei consumi energetici, quindi dovrete disabilitarlo.

Qui sotto i QR-Code per scaricare Barnacle Wifi Tether e Juice Defender dall’Android Market.

Barnacle Wifi Tether

Juice Defender

Per completezza, esiste anche Android Wifi Tether ma purtroppo un bug dell’interfaccia non lo fa funzionare sul Tattoo.