Linkedin cambia policy sulle immagini

E non lo dice.

Già: Piero su FB riporta un link da snid.eu in cui viene segnalato un cambio di policy di Linkedin.

In pratica, viene aggiunta una opzione (selezionabile, ma attivata come impostazione predefinita) che permette al network di utilizzare le immagini degli iscritti negli annunci pubblicitari, esattamente come fa Facebook. Esattamente. Quindi anche senza avvertire.

Per modificare l’opzione dovete cliccare sul vostro nome in alto a destra, premere Impostazioni e raggiungere la voce Account, in basso nella pagina.

Porco Rosso: non ditelo a Straker

Se gli fate vedere questo capolavoro dell’animazione ci scrive un articolo demenziale.

Sto parlando di “Porco Rosso”, in originale “Kurenai no buta” di Hayao Miyazaki, film d’animazione del 1992.  Gli aerei sono una delle passioni del regista, insieme all’italia del primo novecento e nel film ci sono entrambe; è ambientato in Italia ed il protagonista di questo anime è Marco Pagot, un maiale(!) pilota di idrovolanti. Non vi racconterò dettagli sulla trama se non che ad un certo punto si svolge un duello aereo, e vediamo questa sequenza:

Addirittura uno dei personaggi commenta “guardate, il maiale fa scie di condensa!”. Nel 1992. Anche lo Studio Ghibli parte del complotto?

Ah, il film è un capolavoro, non può mancare nella videoteca di chiunque ami l’animazione. Lo trovate in edizione ultra economica a cura della Lucky Red insieme agli altri film dello Studio Ghibli. Il prossimo acqisto sarà sicuramente “il mio vicino Totoro”.

Flashpoint cita Ghost in the shell – S.A.C.

Beh, cita. Francamente ho delle difficoltà a definire citazione quella che hanno fatto gli sceneggiatori della quarta stagione del telefilm poliziesco canadese Flashpoint.

Andiamo con ordine, almeno cronologico. La citazione viene direttamente da un anime, Ghost in the Shell – Stand Alone Complex, andato in onda tra il 2002 ed il 2003: si riferisce precisamente ad uno degli “antagonisti” dei personaggi di cui si raccontano le vicende, un hacker conosciuto col nome di Laughing Man (Uomo che ride). Nell’anime l’Uomo che Ride mette in atto diversi attentati ai danni di dirigenti di alcune grosse corporazioni, produttrici di nano-macchine e impianti cyborg; per non essere riconosciuto è sempre intabarrato in un vecchio cappotto con sciarpa e cappuccio a celarne il viso. L’Uomo che Ride poi altera i segnali gli impianti di videosorveglianza e quelli cyber-ottici dei poliziotti (nel futuro ipotizzato dalla serie fantascientifica infatti, le protesi migliorative sono diffuse in modo capillare tra la popolazione) e di chi lo insegue, sostituendo al suo volto un logo con una citazione di J.D. Salinger. Questo qui sotto:

In Flashpoint ci sono anche troppe similitudini: un hacker che minaccia con una pistola dirigenti di una grossa azienda. Ma le cyber-ottiche non esistono, in Flashpoint, quindi il nostro uomo pensa bene di interrompere una convention facendo apparire su un maxischermo questo:

Ora, non so a voi, ma a me non pare proprio che si possa trattare di un caso. Anzi, io dico che è molto voluta come cosa.

Non dico altro per non svelare la trama.