Straker annuncia querele

Straker, dopo aver scritto, e non una sola volta, di non avere Facebook perchè gli fa schifo ed anzi sostenendo che il profilo attribuito a lui sia un fake (poco probabile per motivi cronologici), usa l’odiato social network per una comunicazione ufficiale.

Anzi, fufficiale, conoscendo il tipo.

Comunque, bisogna far notare alcune cosette…

Anzitutto Straker sostiene che il blog strakerenemy sia di Paolo Attivissimo, quando in realtà il blog è di eSSSe, personaggio a cui lo stesso Straker ha attribuito, in tempi diversi, ben cinque identità differenti, tra cui quella del giornalista svizzero. Già, perchè ho già avuto modo di segnalare che il caro Rosarione si diletta a stilare personalissime liste di proscrizione (su cui son finito pure io), in cui associa ai blogger foto ed altri dati personali. Poco importa se secondo lui “si trovano facilmente su Internet”: non è la presenza di quei dati ad essere un problema quanto il fatto che le persone di cui son pubblicati vengono definite veri e propri terroristi.

Ma veniamo al punto: qui Straker parla di “violazione del diritto d’autore”. Bene. Allora forse è il caso che parliamo di QUESTE violazioni fatte da lui?

Esattamente 2 anni fa ho fatto notare (e altri “debunker” con me) questo delirante articolo pubblicato su tankerenemy sul quale campeggia una foto del Sassolungo, rubata, come spiego nell’articolo, da qui. In basso si legge nientepopodimeno che il nome dell’autore dell’immagine, a cui ho prontamente segnalato la cosa.  Ma non è finita… Poco sopra citavo le “liste di proscrizione“, in cui appaiono foto di persone, generalmente rubate da altri siti senza permesso, come ha fatto per la mia immagine presa dal sito di una Associazione di cui faccio parte. Ma non si limita a quello, frega anche le immagini (e le fotoritocca maldestramente) da siti più noti, come per esempio Linkedin. E poi ha il coraggio di tirare in ballo il diritto d’autore…

In ogni caso, mi sembra la famosa querela ad Attivissimo di Giulietto Chiesa, di cui lo stesso Attivissimo scrive sul suo blog, querela che non ha portato ovviamente a un bel nulla.

Beh staremo a vedere.

Nuovo hosting…

Post di servizio…

E doveva capitare prima o poi. Dal 2006 cliente di Dreamhost, oggi ho dovuto cambiare provider per via del costo, ormai decisamente elevato. Qui, su Site5 pago una quarantina di dollari all’anno di meno.

Per ora non ho di che lamentarmi del servizio, anche perchè alla fine ho su solo un paio di blog e un sito statico digiuno di visite. Prima o poi ci metterò i miei lavori di grafica e altre cosette.

Naturalmente, se questo provider qui non mi convincesse, sego tutto e passo a risorse solo free: tengo il dominio e uso l’ottimo wordpress.com come blog, le foto le lascio su Deviantart (anche se mi secca per via del fatto che possono disporre dei diritti sulle immagini) e su Picasa, e per esigenze di forum mi rivolgo ai numerosi servizi gratuiti.

O potrei decidere di farmi del male e tornare ad Aruba.

Purtroppo su questo hosting ho dovuto rinuciare ad un certo progettino 😉

Martin Mystére e le scie chimiche – aggiornato

Eh si. Prima o poi doveva capitare: anche il BVZM (Buon Vecchio Zio Marty, per chi legge il fumetto Bonelli) o se preferite il “Detective dell’impossibile” finisce per occuparsi di leggende urbane e teorie di complotto, in particolare di una di quelle che sicuramente fa molto discutere perchè si basa su fatti evidenti: quella delle cosiddette “scie chimiche”.

Martin Mystére n° 322 – Sergio Bonelli Editore

L’albo si occupa genericamente delle varie teorie dei complotti (lunacomplottismo, teorie sull’11/9, Illuminati, ecc..) ma soprattutto affronta il tema delle “chemtrails” ovviamente nella solita chiave mysteriosa ben conosciuta ai lettori del fumetto. Ovviamente la conclusione non è affatto scontata e non ve l’anticipo per non rovinarvi la sorpresa: sicuramente commenterete con un “geniale!” quando arriverete alla fine dell’albo.

Tra parentesi molte frasi attribuite ai personaggi complottisti nell’albo paiono citazioni dirette da blog e siti di ben noti sciacomicari nostrani, attualmente sotto processo ma non per i loro deliri sull’avvelenamento globale ma per molto più prosaici reati tipo diffamazione, stalking… insomma cose molto terra terra. Interessante anche la riflessione sul fatto che parlare di queste baggianate teorie come se fossero vere può avere effetti deleteri su persone dalla psiche già provata e spingerle a gesti folli.

Non manca la consueta parte redazionale  che spiega in breve “cosa c’è di vero nei mysteri” (in questo caso specifico, assolutamente nulla).

Un numero che mi ha fatto tornare la voglia di leggere fumetti italiani ed in particolare Martin Mystére, di cui ero assiduo lettore una decina d’anni fa, quando ancora le uscite erano a cadenza mensile.

Aggiornamento

Come si poteva facilmente intuire,quest’albo non è piaciuto ai guru nostrani delle stronzate scie chimiche, infatti su Tankerenemy Zret scrive:

alfredo castelli, creatore e mente dietro a martin myster da decenni, è tutt’altro che uno sprovveduto, è uno che conosce le cose, che poi si presti a fare l’insabbiatore è un altro discorso.

A parte che Alfredo Castelli in quanto nome proprio vorrebbe le maiuscole e che è Martin Mystére io direi che, facendo lo “psicologo da bar” siamo di fronte a un caso di delirio persecutorio in piena regola.