La Stampa scambia il codice civile per quello penale

Già. Sarò eccessivo ma anche questo episodio dimostra la scarsa cura che molti giornalisti italiani mettono nel proprio lavoro.

Edizione online della Stampa; “Parla male del capo su Facebook e viene condannata”.

Testata

L’articolo spiega anche in modo particolareggiato la vicenda, se non che, ad un certo punto, lo svarione:

Articolo

Caro Andrea Malaguti, una semplicissima ricerca su Google rivela che la diffamazione è un reato penale, cosa che peraltro come giornalista dovresti sapere piuttosto bene, anche perchè c’è stato di recente un bel tam tam mediatico sul il caso Sallusti, che è un tuo “collega”, condannato al carcere per diffamazione. Non solo, ma pensavo fosse conoscenza comune che la diffamazione è un reato penale… Oltretutto non capisco il tuo stupore su quell’A mezzo stampa. Cavolo, come giornalista dovresti sapere che in Italia quasi tutte le forme di comunicazione al pubblico sono equiparate alla stampa (radio e TV a parte, ma solo come terminologia, le leggi sono praticamente le stesse) e che nella giurisprudenza corrente comprendono anche internet.

Ma io dico, Andrea, almeno potevi rileggerti l’articolo no? Io posso capire la svista ma, accidenti, una riletturina prima di cliccare “pubblica”.

Per di più non so se nell’articolo ci siano altre baggianate, mi son fermato a leggerlo lì.

Politicamente scorretto

Dunque vediamo.

Dovete sapere che qui in Italia abbiamo un sacco di Parlamentari. Non che sia un male, intendiamoci, ma il fatto che siano tanti fa sì che tra essi ci siano persone di ogni genere. Comprese quelle che evidentemente hanno dimenticato la buona educazione.

Qualche giorno fa Marco Cattaneo nel suo blog ha postato un commento ad una interrogazione parlamentare di due deputati dell’IDV. E fin qua… l’interrogazione chiedeva ai ministri competenti (Difesa ed Esteri se non ricordo male) chiarimenti sulle procedure che il nostro Paese ha sviluppato in caso di incontri con extraterrestri, dicendo che l’ONU ha un ufficio apposito e che il presidente russo Medvedev sostiene di avere dei documenti che provano l’esistenza di alieni (dopo aver detto che crede a Babbo Natale). Dimenticavo che l’interrogazione si riferisce anche a Men in Black, il film con Will Smith. Dettagli su Giornalettismo.

Uno degli estensori della petizione si è immediatamente inalberato, come potete leggere nei commenti del suddetto blog, al che mi sono incuriosito e sono andato a vedere la sua pagina twitter, che è un esempio di pacatezza e buona educazione. Si. Certo, come no. E’ la fiera del “lei non sa chi sono io”, “la querelo”, “ti chiedo i danni” e dell’insulto gratuito. Ma non da parte di chi è convinto che forse al Parlamento ci siano cose più importanti di cui discutere (si ok qualcuno si fa prendere la mano, ma lo comprendo), ma da parte dell'”onorevole” proprietario del profilo.

Insomma, la faccio breve: non ho resistito e ho postato una domanda. Costui sbanfa dicendo che “farà un’interrogazione parlamentare per sapere come mai ci sono tutti sti delinquenti su internet”. Una domanda sorge dunque spontanea: leggete il seguito.

 

Ma non solo, la gente maleducata la blocco, MA…..

 

Un vero gentleman.

Giornalettismo riporta che il partito di costui s’è dissociato dalle sue affermazioni e dal suo comportamento. Mi sarei stupito del contrario.

Ah, è assurdo ma c’è gente che lo difende.

La necessità…

Aguzza l’ingegno.

Seguito ideale dell’altro post di oggi. Insomma: non si possono cambiare i colori delle finestre di Windows 8? E dove sta il problema, i soliti smanettoni ingegnosi hanno ben pensato, come avveniva dai tempi di XP e ancora prima, di trovare il modo di cambiare tutta la grafica delle finestre!

Naturalmente le cose non possono essere così semplici, quindi Microsoft ha pensato bene di imporre, per queste personalizzazioni  una firma digitale sui file delle grafiche. Qualcuno quindi ha trovato il modo di metterci una pezza, modificando il file che verifica la firma digitale e permettendo di modificare del tutto i temi grafici. Per farlo, basta scaricare UltraUXThemePatcher dal sito dell’autore http://www.syssel.net/hoefs/software_uxtheme.php?lang=en. Il programma è piccolissimo e funziona perfettamente, l’ho provato.

Lo installate, riavviate windows e… non cambia niente. Per cambiare le cose, basta cercare un pò di temi con l’aiuto di Google. DeviantART è un ottimo punto di partenza. Al momento ho installato Nite smooth e mi sembra molto ben fatto.

Naturalmente ce ne sono moltissimi altri: tempo fa mi ero cimentato nel disegno di queste cose ma è decisamente complicato.

Windows 8: personalizzazione

Personalizzazione per modo di dire. Ho scoperto (e con me un sacco di altra gente, a dire la verità, che a qualcuno in Microsoft dà noia se gli utenti possono personalizzare l’aspetto estetico del proprio PC. Non si spiega in altro modo la scelta di eliminare completamente la finestra di dialogo delle impostazioni di font e colori del sistema.

Posso passare sopra l’eliminazione di Aero, parecchi utenti lo disabilitavano convinti che rallentasse il computer, ma era esattamente l’opposto. Aero infatti si appoggiava sulla GPU per le operazioni di disegno quindi di fatto non rallentava un bel niente. A parte questo, dicevo, posso passare sopra la sua eliminazione, quello che non capisco è perché sia stato deciso di togliere questa finestra:

impedendo, di fatto di personalizzare le dimensioni, i tipi ed i colori dei caratteri e di altri elementi di Windows.

Per inciso, i caratteri si possono ancora modificare, in modo decisamente poco “personalizzabile” da Pannello di controlloAspetto e personalizzazioneSchermo ma come potete vedere non è esattamente la stessa cosa:

Cattura di schermata (8)

difatti non si possono modificare i colori.

I colori, appunto. Non sarebbe un problema se i programmatori Microsoft avessero collegato il cervello prima di digitare le di righe di codice per scrivere la routine che “colorizza” le barre del titolo delle finestre: parlando terra terra, prende il colore “medio” dell’immagine di sfondo e lo mette sulle barre del titolo e i bordi delle finestre. Ebbene, questo fantasmagorico sistema non permette di cambiare il colore dei font. Già. Nei bordi delle finestre non si può, ma nella taskbar si, mi domando chi sia lo sfigato che si occupa di controllo qualità a Redmond. Ora, cari lettori, mi direte “ma chi se ne frega del colore dei font”… ma siete proprio sicuri sicuri?

No perché a me che sono sfigato è capitata la situazione dell’immagine qui sotto a sinistra. Bello eh?

darkborder01 darkborder02

L’unico modo di leggere le scritte (e i pulsanti minimizza/ingrandisci) è quello di ridurre l’intensità del colore come nell’immagine di dettaglio a destra:

Altri complimenti a Microsoft. Devono aver assunto lui:

tafazzi

 

Hosting Aruba, come complicarsi la vita

Sto facendo un piccolo sito ospitato su un server Aruba. Già quando mi han detto “abbiamo l’hosting, ti mando i dati” e ho visto che provider era ho iniziato a preoccuparmi. Da ex cliente insoddisfatto non ero sicuramente bendisposto nei confronti del provider toscano ma mi son detto “sono passati 10 anni, avranno migliorato il servizio”. Illusione.

Insomma, mi metto lì col mio Komodo Edit, preparo tutti i file del framework CSS che uso (Foundation, veramente bello, ve lo consiglio), faccio le tre paginette tre che devo fare e poi preparo la configurazione del client FTP integrato per caricarli sul server.

E già qui…. FTP e non SFTP come sarebbe più sensato dal punto di vista della sicurezza, ma vabbè; metto username, password eccetera eccetera e il server mi risponde con “IP address not allowed”.

Eh? Come cavolo sarebbe a dire? Ok, calma, andiamo sulla “knowledge base” di Aruba… che già trovarla in quella babele di roba della loro homepage… Ci sono. Cerco un pò e scopro che la configurazione è corretta, allora passo a collegarmi al pannello di controllo, in cui non si capisce bene dove siano le opzioni:

pannello

 

Clicco Test FTP e mi dice che è tutto in regola, poi noto la scrittina Filtri FTP, che mi porta a questa schermata:

filtri

 

nella quale, praticamente, devo abilitare quali indirizzi IP possono connettersi all’FTP….. ma mi spiegate che accidenti di senso ha una cosa del genere? Quando praticamente il 90% degli utenti internet in Italia ha un IP dinamico?

No, Aruba non è migliorata. Anzi. Fa sempre più schifo. Questa meccanica del filtro e dell’autorizzazione (che peraltro non si può disabilitare, o per lo meno non si capisce come si possa disabilitare) non è nemmeno spiegata nella “knowledge base”.

Ridicoli. Il primo hosting provider d’Italia.