Straker imperversa su Radio24!

Dopo essere stato ampiamente preso in giro da “La Zanzara”, ora Straker viene intervistato anche a “Melog”.

Il bello è che il nostro si esibisce in una sbroccata d’antologia, come se non sapesse (ma probabilmente non lo sapeva, poverino, impegnato com’è a fare ricerche indipendenti non si sa bene da cosa) come funziona quella trasmissione.

La sbroccata la trovate qui: http://strakerenemy.blogspot.it/2013/11/link-alla-telefonata-di-radio24-e-un.html

Il podcast della trasmissione invece è: http://www.youtube.com/watch?v=N5k_hnro3k4 qui sul Tubo. Da segnalare un seguito il giorno dopo, in cui i soliti troll telefonano in trasmissione insultando i conduttori, prassi del programma.

Come dicevo non è finita qui. No, non gli bastava la figura di palta e ha quindi pensato bene di collezionarne un altra, nientepopodimenoche con Gianluca Nicoletti e Melog.

Eccoqua:  http://www.youtube.com/watch?v=BekMSsWfCts

Non commento ulteriormente, non voglio sparare sulla croce rossa.

Nella tela delle bufale.

No, non è il nuovo film di GeiGei Abrams :p

E’ la figura di melma epocale che fa Il Giorno.

In pratica tira fuori interpretazioni da fantascemenza di un fenomeno noto dai tempi di Aristotele. Ma forse i “redattori” del Giorno sono più gggiovani.. Si tratta del fenomeno delle migrazioni di alcuni tipi di ragni, che solitamente avviene tra ottobre e novembre. Quest’anno è stato un po’ tardivo viste le temperature miti, ma viene osservato TUTTI gli anni.

C’è perfino un articolo su Wikipedia addirittura in lingua italiana. Ma ovviamente per i nostri geni del giornalismo usare Google è peccato (salvo quando lo si usa per cercare gli articoli da copiare…).

Screenshot prima che facciano sparire le prove, segue link

FireShot Screen Capture #001 - 'Milano, invasi da fili bianchi E in città è il panico - Il Giorno - Milano' - www_ilgiorno_it_milano_cronaca_2013_11_13_981409-fili-bianchi_shtml

http://www.ilgiorno.it/milano/cronaca/2013/11/13/981409-fili-bianchi.shtml

Che dire, è uno schifo. Dopo questa non credo comprerò mai più quel… ma non riesco nemmeno a definirlo giornale.

Pseudobufale radioattive

Centinaia di siti copiaincollano pedissequamente questa immagine:

Fukushima

Dopodiché gli aggiungono titoli catastrofici tipo “L’oceano Pacifico sta morendo!” oppure “Le radiazioni avvelenano gli USA e nessuno fa niente!” o altra roba allarmistica di questo tenore. Per fortuna le cose non stanno precisamente così.

Prima di tutto danno la notizia come recente, ma questa immagine, che non rappresenta l’entità delle radiazioni ma, tutt’altro, risale ad aprile del 2012. Eh sapete, i fuffari su Facebook impiegano tempo a tradurre dall’inglese.

Come se non bastasse sotto quest’ immagine, sul sito da cui proviene (e da cui è stata simpaticamente “rubata”), possiamo leggere questo testo descrittivo, la frase in maiuscola è presente nell’originale):

We use a Lagrangian particles dispersal method to track where free floating material (fish larvae, algae, phytoplankton, zooplankton…) present in the sea water near the damaged Fukushima Daiichi nuclear power station plant could have gone since the earthquake on March 11th. THIS IS NOT A REPRESENTATION OF THE RADIOACTIVE PLUME CONCENTRATION. Since we do not know exactly how much contaminated water and at what concentration was released into the ocean, it is impossible to estimate the extent and dilution of the plume. However, field monitoring by TEPCOshowed concentration of radioactive Iodine and Cesium higher than the legal limit during the next two months following the event (with a peak at more than 100 Bq/cm3 early April 2011 for I-131 […]

Che in italiano suona più o meno come:

Abbiamo usato il metodo di dispersione delle particelle Lagrangiano per tracciare il percorso del materiale galleggiante libero (larve di pesci, alghe, fitoplankton, zooplankton) presente nell’acqua di mare vicino al reattore Daiichi della centrale nucleare di Fukushima a partire dal sisma dell’11 marzo. NON SI TRATTA DI UNA RAPPRESENTAZIONE DELLA CONCENTRAZIONE DELLA FUGA RADIOATTIVA. Siccome non conosciamo esattamente quanta acqua è stata contaminata ed a quale concentrazione è stata rilasciata nell’oceano, è impossibile stimare l’estensione o la concentrazione della perdita. Tuttavia il monitoraggio su campo della TEPCO ha indicato concentrazioni di Iodio e Cesio radioattivi più alte dei limiti legali durante i due mesi successivi al terremoto (con un picco superiore a 100 Bq/cm³ all’inizio di aprile per lo Iodio-131).

Non penso che servano altri commenti. ASR è una società privata di consulenza oceanografica (http://www.asrltd.com/who-we-are/index.php).

Ho trovato il collegamento all’immagine su questo sito http://wealthcycles.com/blog/2012/03/28/fukushima-more-media-blackout-than-ron-paul

 

 

strakkah da bannah!!

Straker the banner!!

Dunque, siccome mi stavo annoiando ho pensato bene di farmi due risate leggendo tankerenemy e ovviamente NON sono rimasto deluso.

L’articolo di oggi spala merda su “Il verificatore” un programma di RAI 2 che dovrebbe illustrare le tecniche base del “fact checking”, parola inglese molto cool che potremmo tradurre con “riconoscere le bufale”.

tankerenemy

 

Sostanzialmente la verifica dei fatti e delle notizie, quello che i siti di informazione dovrebbero fare ma che troppo spesso non fanno, “tanto è su Internet”. Questa cosa ovviamente a Straker fa andare il sangue alla testa, dato che riduce il numero (che è fermo a 431) di potenziali membri del suo vomitato comitato.

Ma le risate non sono finite.

Infatti, oltre alla ormai nota (e sempre fonte di ilarità) pagina degli “aidentifaid” :p ovvero dei “debunker disinformatori stalker granduff. fidiputt.” il nostro straccer ha in serbo (o in croato, chissà) anche la “lista di proscrizione degli indrizzi IP”. Già. Accedendo da uno di questi, che non si capisce in base a quale logica siano stati selezionati, si arriva a una pagina come questa:

stop

 

La pagina invita a “verificare il proprio IP”, ovvero andare su http://en.utrace.de, un sito che fa geolocalizzazione degli IP (cosa possa “verificare” una cosa del genere lo sa solo il pelato sanremese). Fosse whois.domaintools.com capirei ma… non indaghiamo che è meglio che fa già abbastanza ridere così.

Come se gli “uffici ministeriali e governativi” non avessero modo di bypassare il ridicolo filtro. L’ho fatto io in un click (dato che come ormai fanno molti, uso Tor). Fatto sta che nella ban list di straccer c’è finita per qualche ragione mezza Tiscali, come piagnucolava lo stesso Straker su Facebook. Si quel social network in cui lui non avrebbe MAI e poi MAI fatto un profilo, come ci fa sempre notare Nico Murdock.

La Stampa scambia il codice civile per quello penale

Già. Sarò eccessivo ma anche questo episodio dimostra la scarsa cura che molti giornalisti italiani mettono nel proprio lavoro.

Edizione online della Stampa; “Parla male del capo su Facebook e viene condannata”.

Testata

L’articolo spiega anche in modo particolareggiato la vicenda, se non che, ad un certo punto, lo svarione:

Articolo

Caro Andrea Malaguti, una semplicissima ricerca su Google rivela che la diffamazione è un reato penale, cosa che peraltro come giornalista dovresti sapere piuttosto bene, anche perchè c’è stato di recente un bel tam tam mediatico sul il caso Sallusti, che è un tuo “collega”, condannato al carcere per diffamazione. Non solo, ma pensavo fosse conoscenza comune che la diffamazione è un reato penale… Oltretutto non capisco il tuo stupore su quell’A mezzo stampa. Cavolo, come giornalista dovresti sapere che in Italia quasi tutte le forme di comunicazione al pubblico sono equiparate alla stampa (radio e TV a parte, ma solo come terminologia, le leggi sono praticamente le stesse) e che nella giurisprudenza corrente comprendono anche internet.

Ma io dico, Andrea, almeno potevi rileggerti l’articolo no? Io posso capire la svista ma, accidenti, una riletturina prima di cliccare “pubblica”.

Per di più non so se nell’articolo ci siano altre baggianate, mi son fermato a leggerlo lì.

Politicamente scorretto

Dunque vediamo.

Dovete sapere che qui in Italia abbiamo un sacco di Parlamentari. Non che sia un male, intendiamoci, ma il fatto che siano tanti fa sì che tra essi ci siano persone di ogni genere. Comprese quelle che evidentemente hanno dimenticato la buona educazione.

Qualche giorno fa Marco Cattaneo nel suo blog ha postato un commento ad una interrogazione parlamentare di due deputati dell’IDV. E fin qua… l’interrogazione chiedeva ai ministri competenti (Difesa ed Esteri se non ricordo male) chiarimenti sulle procedure che il nostro Paese ha sviluppato in caso di incontri con extraterrestri, dicendo che l’ONU ha un ufficio apposito e che il presidente russo Medvedev sostiene di avere dei documenti che provano l’esistenza di alieni (dopo aver detto che crede a Babbo Natale). Dimenticavo che l’interrogazione si riferisce anche a Men in Black, il film con Will Smith. Dettagli su Giornalettismo.

Uno degli estensori della petizione si è immediatamente inalberato, come potete leggere nei commenti del suddetto blog, al che mi sono incuriosito e sono andato a vedere la sua pagina twitter, che è un esempio di pacatezza e buona educazione. Si. Certo, come no. E’ la fiera del “lei non sa chi sono io”, “la querelo”, “ti chiedo i danni” e dell’insulto gratuito. Ma non da parte di chi è convinto che forse al Parlamento ci siano cose più importanti di cui discutere (si ok qualcuno si fa prendere la mano, ma lo comprendo), ma da parte dell'”onorevole” proprietario del profilo.

Insomma, la faccio breve: non ho resistito e ho postato una domanda. Costui sbanfa dicendo che “farà un’interrogazione parlamentare per sapere come mai ci sono tutti sti delinquenti su internet”. Una domanda sorge dunque spontanea: leggete il seguito.

 

Ma non solo, la gente maleducata la blocco, MA…..

 

Un vero gentleman.

Giornalettismo riporta che il partito di costui s’è dissociato dalle sue affermazioni e dal suo comportamento. Mi sarei stupito del contrario.

Ah, è assurdo ma c’è gente che lo difende.

Entri la Corte

Era ora. Finalmente la Giustizia di muove contro Straker alias Rosario Marcianò. Ma non, come crede lui, per zittirlo in quanto ricercatore indipezzente indipendente sulle scie comiche chimiche ma per altre simpatiche cosette tipo diffamazione, molestie, eccetera eccetera. Vi risparmio i dettagli.

Quello di cui voglio parlare in quest’articolo è il comportamento assurdo dello stesso straker (stralker, come l’hanno soprannominato su Facebook) che non contento di aver insultato i Magistrati di Sanremo che hanno in carico il processo e ovviamente tutti quelli che ha diffamato, rincara la dose, pubblicando, in un commento a un già di per sè delirante articolo, un’altro fotocollage dei suoi “nemici”, introdotto da “Attenti a questi volti”.

Come se noi tutti avessimo tempo da perdere e volessimo andare tutti a Sanremo a vedere quando entrerà in aula. Ecogentrico, oltre che paranoico.

che punta a questa immagine:

in cui c’è gente che non c’entra nulla con la vicenda, per esempio il presidente dell’associazione di gioco di ruolo dal vivo che ho fondato qualche anno fa e dal cui sito straker aveva già “rubato” una mia immaginie. Non capisco dove abbia preso l’altra, dato che il sito è offline da qualche tempo. Per di più la foto mia che ha usato è stata presa probabilmente dalla mia pagina su Deviantart (tra parentesi mi si vede pure molto poco in quell’immagine, sono di profilo e parzialmente truccato da “licantropo”). Certo che Rosario è proprio alla frutta: se voleva una mia foto l’ho messa sul profilo di Linkedin, bastava prenderla da lì.

Vedremo l’esito di questa prima udienza.