Idiozia sui social, consigli utili

fb-nolikeCapita spesso di trovare assurdità sui social network, altrettanto spesso vien voglia di ripubblicarle per mostrare a che livello di idiozia si è arrivati. Ma come farlo senza portare visite a chi le pubblica originariamente?

Semplicemente non usate il tasto condividi, né fate copiaincolla del link: in entrambi i modi le visite vengono registrate. Anche pagine tipo Donotlink o simili possono portare visite alle pagine a cui si riferiscono, perciò il modo migliore è catturare una schermata del contenuto e ripubblicare quella con un riferimento testuale alla pagina originale (come ad esempio il titolo).

Procedete così: fate una screencap, su Mac premete Mela+maiusc+4, circondare la parte da salvare col mouse e vi trovate un bel file PNG sulla scrivania, su Windows potete usare il programma chiamato Strumento di Cattura (già installato in windows 7 e 8). Fatta la screencap potete inserirla come Foto in un nuovo status. Attenzione a non linkare la pagina direttamente da nessuna parte, altrimenti ogni commento gli porta delle visite, più visite ha e più è difficile che venga eliminata.

Esistono anche siti che catalogano le pagine “congelandole”, ed anche questi sono piuttosto pratici, oltre al noto http://www.freezepage.com ci sono anche http://www.cachedpages.com/http://archive.is/

Secondo me è anche utile cominciare ad installare estensioni dei lbrowser tipo Adblock plus e Ghostery e impostarli nel modo più restrittivo possibile. Per costringere FB a cambiare policy basta colpirli sul portafogli.

Straker imperversa su Radio24!

Dopo essere stato ampiamente preso in giro da “La Zanzara”, ora Straker viene intervistato anche a “Melog”.

Il bello è che il nostro si esibisce in una sbroccata d’antologia, come se non sapesse (ma probabilmente non lo sapeva, poverino, impegnato com’è a fare ricerche indipendenti non si sa bene da cosa) come funziona quella trasmissione.

La sbroccata la trovate qui: http://strakerenemy.blogspot.it/2013/11/link-alla-telefonata-di-radio24-e-un.html

Il podcast della trasmissione invece è: http://www.youtube.com/watch?v=N5k_hnro3k4 qui sul Tubo. Da segnalare un seguito il giorno dopo, in cui i soliti troll telefonano in trasmissione insultando i conduttori, prassi del programma.

Come dicevo non è finita qui. No, non gli bastava la figura di palta e ha quindi pensato bene di collezionarne un altra, nientepopodimenoche con Gianluca Nicoletti e Melog.

Eccoqua:  http://www.youtube.com/watch?v=BekMSsWfCts

Non commento ulteriormente, non voglio sparare sulla croce rossa.

Pseudobufale radioattive

Centinaia di siti copiaincollano pedissequamente questa immagine:

Fukushima

Dopodiché gli aggiungono titoli catastrofici tipo “L’oceano Pacifico sta morendo!” oppure “Le radiazioni avvelenano gli USA e nessuno fa niente!” o altra roba allarmistica di questo tenore. Per fortuna le cose non stanno precisamente così.

Prima di tutto danno la notizia come recente, ma questa immagine, che non rappresenta l’entità delle radiazioni ma, tutt’altro, risale ad aprile del 2012. Eh sapete, i fuffari su Facebook impiegano tempo a tradurre dall’inglese.

Come se non bastasse sotto quest’ immagine, sul sito da cui proviene (e da cui è stata simpaticamente “rubata”), possiamo leggere questo testo descrittivo, la frase in maiuscola è presente nell’originale):

We use a Lagrangian particles dispersal method to track where free floating material (fish larvae, algae, phytoplankton, zooplankton…) present in the sea water near the damaged Fukushima Daiichi nuclear power station plant could have gone since the earthquake on March 11th. THIS IS NOT A REPRESENTATION OF THE RADIOACTIVE PLUME CONCENTRATION. Since we do not know exactly how much contaminated water and at what concentration was released into the ocean, it is impossible to estimate the extent and dilution of the plume. However, field monitoring by TEPCOshowed concentration of radioactive Iodine and Cesium higher than the legal limit during the next two months following the event (with a peak at more than 100 Bq/cm3 early April 2011 for I-131 […]

Che in italiano suona più o meno come:

Abbiamo usato il metodo di dispersione delle particelle Lagrangiano per tracciare il percorso del materiale galleggiante libero (larve di pesci, alghe, fitoplankton, zooplankton) presente nell’acqua di mare vicino al reattore Daiichi della centrale nucleare di Fukushima a partire dal sisma dell’11 marzo. NON SI TRATTA DI UNA RAPPRESENTAZIONE DELLA CONCENTRAZIONE DELLA FUGA RADIOATTIVA. Siccome non conosciamo esattamente quanta acqua è stata contaminata ed a quale concentrazione è stata rilasciata nell’oceano, è impossibile stimare l’estensione o la concentrazione della perdita. Tuttavia il monitoraggio su campo della TEPCO ha indicato concentrazioni di Iodio e Cesio radioattivi più alte dei limiti legali durante i due mesi successivi al terremoto (con un picco superiore a 100 Bq/cm³ all’inizio di aprile per lo Iodio-131).

Non penso che servano altri commenti. ASR è una società privata di consulenza oceanografica (http://www.asrltd.com/who-we-are/index.php).

Ho trovato il collegamento all’immagine su questo sito http://wealthcycles.com/blog/2012/03/28/fukushima-more-media-blackout-than-ron-paul

 

 

Gente noiosa

Purtroppo per me da un pò di tempo sono tornato a usare Facebook. E vabbè c’è gente simpatica con cui ho contatti solo tramite quel coso, peccato che mi debba sorbire anche la gente noiosa..

Gente noiosa che si divide in alcune categorie ben precise, a loro volta raggruppabili in macrogruppi, ne riporto alcuni, in un elenco non per nulla esaustivo, anzi se mi date dei suggerimenti li aggiungo volentieri:

Gli uffici stampa

Sono quelli che condividono ogni minima notizia trovano, generalmente con commento molto negativo. Poi non importa se la notizia è una bufala, loro la condividono “tanto che male fa, anche se non è vero nel caso particolare ci sarà qualche volta che è successo così”.

Gli sveglini

Sono quelli (di solito complottisti o semplicemente ignoranti come sanpietrini) che concludono ogni post, che può anche appartenere al gruppo precedente, con SVEGLIAAA11!!1!!1!!!!!11!1 o espressioni equivalenti.

I comparatori

Quelli che postano notizie, di solito inventate di sana pianta o con interpretazioni molto personali di statistiche esistenti, generalmente correlate da cose che vorrebbero essere infografiche e invece sono tabelle fatte col Paint) in cui si fa il confronto tra Italia e qualche altro Paese straniero, giusto per far capire che l’Italia fa schifo.

I colpevolisti

Ovvero quelli che hanno scelto una persona o una istituzione come “colpevole” e gli addossano la responsabilità di ogni nefandezza, dando a intendere che gli altri siano santi scesi in terra.

Gli urlatori

Quelli che iniziano o finiscono i post con VERGOGNA!!!!!1!!!!!11 BUFFONI!!1!!!!!1!!! o altre cose a scelta.

I grullini

Sono i fan di Beppe Grillo. Riescono incredibilmente a raggruppare le categorie precedenti in un unico, fastidiosissimo contenitore. Aggiungono a tutto la ridicola abitudine di scrivere “eh ma gli altri facevano peggio” quando gli si fa notare qualche cosa che non va nell’operato del loro beniamino.

I complottisti

Quelli per cui tutto dipende da qualche occulta macchinazione di misteriose organizzazioni supersegrete sovranazionali (e anche interplanetarie) che  hanno scoperto cercando su google. Anche questi raggruppano talvolta tutti i precedenti.

[Edit del 25/03]

Gli alternativi

Sono quelle persone che postano link con mirabolanti teorie o interpretazioni “alternative” delle cose ovvie, quasi sempre provenienti da siti spazzatura tipo “lo sai” o “segnidalcielo”, che so, l’auto ad aria, il moto perpetuo magnetico, il fatto che si possano usare soldi del Monopoli come soldi veri, l’ineleggibilità di Berlusconi… insomma queste cose qua. Poco importa che siano delle vaccate di dimensioni ciclopiche.

I finti curiosi

Quelli che postano domande cretine tipo “ma quelle scie degli aerei a me non sembrano normali, è vero?” di cui conoscono perfettamente la risposta. O meglio conoscono perfettamente la LORO risposta, che nel 99,9% dei casi è una boiata complottista. Uno ci si mette anche d’impegno a scrivere una risposta semplice, ma ovviamente è inutile, tempo due repliche e sono in pieno delirio complottista.

Gli smielati

Chi posta immagini che non c’entrano granché con le frasi fatti da Baci Perugina che seguono. Spesso le frasi sono attribuite all’autore sbagliato o inventate completamente. Sono per fortuna la categoria meno noiosa. Esiste però un’altra categoria simile a questa e  fastidiosissima:

I citazionisti

Ovvero quei noiosissimi e fastidiosissimi individui che pubblicano citazioni di frasi altrui, quasi sempre attribuite all’autore sbagliato, decontestualizzate e fuori luogo commentando “eh, eh, vedete???!?!!!!! L’ha detto pure Einstein!!!!!1!!!!!!!111 SVEGLIAAA!!1!!1!1!!!!!11!!!!!”. Il bello che il più delle volte, se non sempre, non hanno manco capito cosa stanno citando. Costoro possono racchiudere elementi di tutte le categorie elencate qui sopra.

La Stampa scambia il codice civile per quello penale

Già. Sarò eccessivo ma anche questo episodio dimostra la scarsa cura che molti giornalisti italiani mettono nel proprio lavoro.

Edizione online della Stampa; “Parla male del capo su Facebook e viene condannata”.

Testata

L’articolo spiega anche in modo particolareggiato la vicenda, se non che, ad un certo punto, lo svarione:

Articolo

Caro Andrea Malaguti, una semplicissima ricerca su Google rivela che la diffamazione è un reato penale, cosa che peraltro come giornalista dovresti sapere piuttosto bene, anche perchè c’è stato di recente un bel tam tam mediatico sul il caso Sallusti, che è un tuo “collega”, condannato al carcere per diffamazione. Non solo, ma pensavo fosse conoscenza comune che la diffamazione è un reato penale… Oltretutto non capisco il tuo stupore su quell’A mezzo stampa. Cavolo, come giornalista dovresti sapere che in Italia quasi tutte le forme di comunicazione al pubblico sono equiparate alla stampa (radio e TV a parte, ma solo come terminologia, le leggi sono praticamente le stesse) e che nella giurisprudenza corrente comprendono anche internet.

Ma io dico, Andrea, almeno potevi rileggerti l’articolo no? Io posso capire la svista ma, accidenti, una riletturina prima di cliccare “pubblica”.

Per di più non so se nell’articolo ci siano altre baggianate, mi son fermato a leggerlo lì.

Politicamente scorretto

Dunque vediamo.

Dovete sapere che qui in Italia abbiamo un sacco di Parlamentari. Non che sia un male, intendiamoci, ma il fatto che siano tanti fa sì che tra essi ci siano persone di ogni genere. Comprese quelle che evidentemente hanno dimenticato la buona educazione.

Qualche giorno fa Marco Cattaneo nel suo blog ha postato un commento ad una interrogazione parlamentare di due deputati dell’IDV. E fin qua… l’interrogazione chiedeva ai ministri competenti (Difesa ed Esteri se non ricordo male) chiarimenti sulle procedure che il nostro Paese ha sviluppato in caso di incontri con extraterrestri, dicendo che l’ONU ha un ufficio apposito e che il presidente russo Medvedev sostiene di avere dei documenti che provano l’esistenza di alieni (dopo aver detto che crede a Babbo Natale). Dimenticavo che l’interrogazione si riferisce anche a Men in Black, il film con Will Smith. Dettagli su Giornalettismo.

Uno degli estensori della petizione si è immediatamente inalberato, come potete leggere nei commenti del suddetto blog, al che mi sono incuriosito e sono andato a vedere la sua pagina twitter, che è un esempio di pacatezza e buona educazione. Si. Certo, come no. E’ la fiera del “lei non sa chi sono io”, “la querelo”, “ti chiedo i danni” e dell’insulto gratuito. Ma non da parte di chi è convinto che forse al Parlamento ci siano cose più importanti di cui discutere (si ok qualcuno si fa prendere la mano, ma lo comprendo), ma da parte dell'”onorevole” proprietario del profilo.

Insomma, la faccio breve: non ho resistito e ho postato una domanda. Costui sbanfa dicendo che “farà un’interrogazione parlamentare per sapere come mai ci sono tutti sti delinquenti su internet”. Una domanda sorge dunque spontanea: leggete il seguito.

 

Ma non solo, la gente maleducata la blocco, MA…..

 

Un vero gentleman.

Giornalettismo riporta che il partito di costui s’è dissociato dalle sue affermazioni e dal suo comportamento. Mi sarei stupito del contrario.

Ah, è assurdo ma c’è gente che lo difende.

Martin Mystére e le scie chimiche – aggiornato

Eh si. Prima o poi doveva capitare: anche il BVZM (Buon Vecchio Zio Marty, per chi legge il fumetto Bonelli) o se preferite il “Detective dell’impossibile” finisce per occuparsi di leggende urbane e teorie di complotto, in particolare di una di quelle che sicuramente fa molto discutere perchè si basa su fatti evidenti: quella delle cosiddette “scie chimiche”.

Martin Mystére n° 322 – Sergio Bonelli Editore

L’albo si occupa genericamente delle varie teorie dei complotti (lunacomplottismo, teorie sull’11/9, Illuminati, ecc..) ma soprattutto affronta il tema delle “chemtrails” ovviamente nella solita chiave mysteriosa ben conosciuta ai lettori del fumetto. Ovviamente la conclusione non è affatto scontata e non ve l’anticipo per non rovinarvi la sorpresa: sicuramente commenterete con un “geniale!” quando arriverete alla fine dell’albo.

Tra parentesi molte frasi attribuite ai personaggi complottisti nell’albo paiono citazioni dirette da blog e siti di ben noti sciacomicari nostrani, attualmente sotto processo ma non per i loro deliri sull’avvelenamento globale ma per molto più prosaici reati tipo diffamazione, stalking… insomma cose molto terra terra. Interessante anche la riflessione sul fatto che parlare di queste baggianate teorie come se fossero vere può avere effetti deleteri su persone dalla psiche già provata e spingerle a gesti folli.

Non manca la consueta parte redazionale  che spiega in breve “cosa c’è di vero nei mysteri” (in questo caso specifico, assolutamente nulla).

Un numero che mi ha fatto tornare la voglia di leggere fumetti italiani ed in particolare Martin Mystére, di cui ero assiduo lettore una decina d’anni fa, quando ancora le uscite erano a cadenza mensile.

Aggiornamento

Come si poteva facilmente intuire,quest’albo non è piaciuto ai guru nostrani delle stronzate scie chimiche, infatti su Tankerenemy Zret scrive:

alfredo castelli, creatore e mente dietro a martin myster da decenni, è tutt’altro che uno sprovveduto, è uno che conosce le cose, che poi si presti a fare l’insabbiatore è un altro discorso.

A parte che Alfredo Castelli in quanto nome proprio vorrebbe le maiuscole e che è Martin Mystére io direi che, facendo lo “psicologo da bar” siamo di fronte a un caso di delirio persecutorio in piena regola.