LARP Tutorial – Bombe


http://meow-chi.deviantart.com/art/LARP-stuff-bombs-277454785

Vorrei iniziare una serie di tutorial per realizzare oggetti per il LARP, o se preferite l’italiano, il GRV ovvero il Gioco di Ruolo dal Vivo.

Come primo tutorial iniziamo da una cosa relativamente semplice: le bombe.

Per ora non ho inserito immagini perché non ne ho, aggiornerò l’articolo a breve realizzandone una ad hoc.

Iniziamo con la “lista della spesa”. Per fare le bombe come quelle che vedete sopra, quindi stile “fumetto”, a sfera con la miccia avete bisogno di:

  • Palline di gommapiuma della misura di quelle da tennis
  • Tubo isolante da idraulica da 1/4 di pollice
  • Cordino di diametro simile a quello interno del tubo
  • Cutter
  • Pennelli (ve ne servono parecchi, il lattice li rovina)
  • Lattice liquido prevulcanizzato
  • Colore acrilico
  • Poligomma (coprente trasparente a base di gomma sintetica)
  • Colla tipo Bostik Superchiiaro o Artiglio

La realizzazione è abbastanza semplice:

Con il cutter tagliate uno spezzone di tubo lungo circa 2,5 cm e uno spezzone di cordino di circa 4, in modo che sporga dal tubo.
Spalmate l’interno del tubo ed una sua estremità di colla. Fate lo stesso su di un lato del cordino, lungo quanto il tubo, aspettate che si asciughi come da istruzioni e infilate il cordino nel tubo, facendolo aderire bene. Prendete il tubo e dopo aver applicato una quantità adeguata di colla sulla palla, incollate il tubo. Aspettate una ventina di minuti che tutto si saldi.

Ora viene la parte divertente. Suggerisco di inserire un pezzo di filo nel cordino per poter appendere la palla mentre la dipingete, ma se preferite tenerla in mano per la “miccia” è lo stesso.

Prendete un pò d’acqua e diluitegli del sapone liquido o del detersivo per piatti, imbevete un pennello e asciugatelo. Ora intingetelo nel lattice e date una mano abbastanza sottile sulla palla e sulla parte superiore del tubo da cui esce la miccia. Aspettate 5 minuti finché non appiccica più (potete accelerare le cose usando un asciugacapelli a bassa temperatura tenendolo lontano). Ripetete l’operazione per altre due mani, per un totale di tre col lattice trasparente. Risciacquate il pennello nell’acqua e detersivo tra una mano e l’altra e ogni volta che iniziano a formarsi grumi sul pennello. Dopo l’ultima mano risciacquate il pennello in acqua normale (meglio usarne un altro).

Ora vi serve il lattice colorato: mescolate lattice e acrilico nella misura di 1:3, un cucchiaio di acrilico e tre di lattice. Fatto questo, mescolatelo bene e procedete a dare almeno quattro mani col lattice colorato, in modo da coprire uniformemente l’oggetto, compreso il pezzo di tubo da cui sporge la miccia.

Finito questo occorre dare tre mani di gomma trasparente semplicemente col pennello, fate asciugare tutto e avete realizzato la vostra bomba. 😀

Giochi di ruolo

Grazie a Chiara che l’ha linkato, ri-linko a mia volta un microarticolo sul Gioco di Ruolo trovato su un blog.

Eccolo http://storiediruolo.wordpress.com/2011/07/25/5-buone-ragioni-per-insegnare-ai-vostri-figli-a-giocare-di-ruolo/

Il titolo dice tutto, ma visto che son qui penso sia il caso di commentarlo, estendendolo un pò ed andando oltre al “giocare coi propri figli”, che mi sembra già una gran cosa.

Non c’è molto da aggiungere, il gioco di ruolo è anzitutto interattivo, creativo e sociale: interattivo e creativo perchè alla fine sono i giocatori a creare, mano a mano, la storia che stanno raccontando. Storia che può, talvolta, essere banale o scontata noiosa, ma che comunque è una creazione “comune” tra tutte le persone coinvolte. La storia evolve sia sulla base delle decisioni che i giocatori prendono rispetto ai personaggi, sia in base ad una certa componente di fortuna, che aumenta la creatività del tutto. Già. Le strategie si scombinano tanto facilmente…

Il gioco è anche sociale, dato che si fa in più persone, generalmente più è ampio il gruppo e più diventa interessante e piacevole, anche se, naturalmente, bisogna trovarsi bene assieme. Giocando di ruolo sarà capitato a ciascuno di trovarsi in un gruppo con cui non era a proprio agio, o di trovare il giocatore che non si trova bene, o peggio quello che “rovina la serata”, vuoi per manie di protagonismo, vuoi perchè ha un caratteraccio. Insomma, son cose che succedono ma non per questo rendono giocare di ruolo meno bello.

E, volendo, non è nemmeno necessario trovarsi di persona. Certo, incontrarsi fa si che si possa anche parlare del più e del meno, oltre che giocare, senza dimenticare le quantità industriali di birre, bibite & patatine & schifezze che si finiscono per trangugiare giocando! Volendo, dicevo, ci si può anche avvalere della moderna tecnologia, ovvero di un bel telefono (meglio Skype, che si paga meno e si può parlare in tanti) e giocare con qualche amico lontano, perchè no.

Insomma, è un gran bel passatempo, ma per molti dei miei lettori sarà come se sfondassi una porta aperta 😀

Pathfinder RPG

Nuovo acquisto nella sezione RPG della mia biblioteca: Il manuale base di Pathfinder nella seconda edizione italiana, che dovrebbe includere le correzioni indicate dai lettori nella prima.

Il manuale è bello corposo e sembra di buona qualità, sia come carta che come rilegatura.

Il gioco invece è basato su Dungeons and Dragons 3.5 con una serie di correzioni, migliorie e personalizzazioni che lo rendono di fatto un ibrido tra D&D 3.5 e il d20 Open Game License. L’ambientazione è originale e molto molto molto dettagliata e mi piace decisamente parecchio.

Se volete provare a giocare e conoscete già le regole di base il manuale non è necessario visto che esiste questo completissimo wiki, http://www.d20pfsrd.com/

In definitiva un ottimo acquisto, che va a far compagnia a Cyberpunk2020, Dungeons & Dragons 3.5 e Star Wars Saga Edition.

WoW Cataclysm

Alla fine è uscito. Dopo i problemi (apparentemente risolti) della patch che aggiornava il client per l’uscita dell’ultima espansione la Blizzard ha finalmente pubblicato i nuovi contenuti di WoW.

Devo ammettere che alla Blizz hanno fatto un ottimo lavoro, ascoltando i numerosi suggerimenti e le lamentele dei giocatori, migliorando le parti esistenti e integrandone di nuove per l’espansione. Alcune zone erano ritentute “noiose” da molti giocatori, così approfittando del “cataclisma” che dà il titolo all’espansione sono state completamente riprogettate e, si spera, migliorate.

Le novità sono molte, il “solito” nuovo continente tutto da esplorare, ma soprattutto due nuove razze, Goblin (per l’Orda) e Worgen (per l’Alleanza). Ovviamente le ho provate entrambe e devo dire che la prima impressione è a favore dei “verdini”, se non altro perchè sono simpatici :D.
Non voglio dire di più per non rovinare la sorpresa a chi non ha ancora giocato, ovviamente.

Ho apprezzato molto il sistema “preparatorio” iniziale, con una serie di quest semplici per impratichirsi coi comandi e l’interfaccia, inframmezzate da intermezzi “narrativi” animati per arrivare infine al gioco vero e proprio intorno al livello 10.

Un’altro piacevole cambiamento è dato dagli spostamenti, almeno nei primi 15 livelli. Prima si era costretti a spostarsi a piedi quasi inutilmente per seguire una catena di quest che si svolgevano in punti abbastanza lontani del “mondo”. La cosa, specie all’inizio diventava noiosa, senza contare il rischio che il personaggio venisse ucciso da qualche mostro di passaggio. Ora, se la distanza è particolarmente lunga, il personaggio che assegna la missione fornisce anche un trasporto rapido al passaggio successivo. La cosa bella è che, diversamente da quel che avviene col tradiozionale sistema di volo, attraversando locazioni sconosciute si guadagna l’esperienza relativa all’esplorazione. 

Per ora mi fermo qui, in attesa di giocarci un altro pò.

WoW patch 4.0.x – aggiornamento 21/10

[l’articolo è stato aggiornato]

Come tradizione Blizzard, prima di ogni espansione di WoW esce una pachidermica patch per mettere al pari i giocatori che eventualmente non l’acquistano, rendendoli in grado di giocare comunque nel resto del “mondo”.

Anche in WoW, come in molti MMORPG infatti il client locale contiene quasi tutti i contenuti del gioco medesimo (grafica, ecc) mentre il server si limita a tenere traccia della posizione relativa di giocatori ed altri elementi all’interno del “mondo”; questo purtroppo fa sì che i giocatori debbano scaricare dei file dal server se viene ad esempio fatto un aggiornamento grafico o di debugging o di altro tipo.

L’ultima patch ha introdotto un sacco di cambiamenti anche nel gameplay, apparentemente con l’intento di semplificare e rendere più lineare l’esperienza di gioco. Le più evidenti:

  • I talenti si sono dimezzati in numero e l’albero da cui selezionare le abilità s’è snellito e semplificato moltissimo.
  • Alcune classi sono state completamente riprogettate, ad esempio il Mago, ed è anche cambiato radicalmente il sistema di gestione dei Glifi e l’interfaccia dello Spellbook. Personalmente mi piaceva di più lo spellbook precedente.
  • Ci sono stati numerosi miglioramenti grafici, che hanno purtroppo provocato grossissimi problemi di gameplay: un sacco di gente, anche con schede grafiche high-end s’è trovata a dover giocare a 2, 3 fotogrammi al secondo, probabilmente per incompatibilità tra add-on di terze parti e il motore grafico. Questo costringe a fare a meno di questi add-on e quindi di tutte le personalizzazioni e scorciatoie per cui generalmente vengono usati.

Mi chiedo cosa aspetti la Blizzard ad implementare le funzioni degli add-on nel codice del gioco, dato che alcune sono già state inserite (ad esempio le “raid frames”) e di altre si sente decisamente la mancanza (countdown per gli incantesimi e i cooldown…).

Personalmente uso Carbonite, Healbot e OmniCC: i primi due funzionano perfettamente, il terzo non l’ho ancora installato, quindi non so.

Ci si vede su Azeroth 😉

Aggiornamento

I problemi di prestazioni continuano: ieri sera dopo un paio di minuti di “frame spikes” da 5 a 60 fps, una serie interminabile di disconnessioni forzate e un pò di volte in cui il client di WoW si riduce a icona da sè mi sono trovato a 0.2 fps. Senza Addon, dopo aver cancellato la cache e la cartella WTF. Siccome due giorni fa ho cambiato scheda grafica e poi rimesso la precedente la cosa potrebbe essere dovuta ai driver grafici installati malamente, quindi ho scaricato l’ultima versione (al momento, 260.89) dei driver nVidia dal sito, li ho installati e apparentemente la cosa si è risolta. Fino alla prossima patch 😦

World of Warcraft: problemi di bilanciamento?

E’ da un pò che ho ricominciato a giocare assiduamente a WoW, e ho deciso di iniziare facendo un personaggio da zero. In realtà l’ho fatto per poter fare da “tutor” ad un paio di amici che ho invitato, poi ci ho preso gusto e lo sto giocando più del personaggio principale 😀

Comunque, quello che sto notando è un discreto problema di bilanciamento nel PvE (Player vs Environment), ovvero quella modalità di gioco in cui il grosso dell’interazione si fa con personaggi gestiti dal computer: in pratica accetti le missioni e le porti a termine prendendo oggetti, sconfiggendo mostri, ecc..

Quando iniziai, ormai un paio d’anni fa, la maggior parte delle missioni identificate col livello del mio personaggio riuscivo a portarle a termine con un numero limitato di morti. Ora, forse per la classe differente, trovo estremamente difficile terminare missioni non solo del livello del personaggio, ma anche di livello inferiore. Ci sono in pratica troppi NPC (Non-Player Characters, i personaggi gestiti dal gioco) troppo vicini. L’AI del gioco implica che, se io attacco un NPC, tutto il gruppo entro una certa distanza, risponde all’attacco e reagisce: risulta praticamente impossibile non trovarsi ad affrontare due avversari per volta!

Troppi...

Nell’immagine sto “puntando” un bersaglio. Colpendolo verrò attaccato anche da quello a destra sulla collina e da un terzo, nascosto dentro la tenda. In basso a sinistra potete vedere un nutrito gruppo di mostri: una situaizone comunissima ora ma che prima non succedeva.

L’impressione è che WoW ormai sia giocato sempre dalle stesse persone con personaggi di livelli alti e nessuno ricominci più da zero. Che si vogliano incentivare i gruppi piuttosto che il gioco singolo?