Nella tela delle bufale.

No, non è il nuovo film di GeiGei Abrams :p

E’ la figura di melma epocale che fa Il Giorno.

In pratica tira fuori interpretazioni da fantascemenza di un fenomeno noto dai tempi di Aristotele. Ma forse i “redattori” del Giorno sono più gggiovani.. Si tratta del fenomeno delle migrazioni di alcuni tipi di ragni, che solitamente avviene tra ottobre e novembre. Quest’anno è stato un po’ tardivo viste le temperature miti, ma viene osservato TUTTI gli anni.

C’è perfino un articolo su Wikipedia addirittura in lingua italiana. Ma ovviamente per i nostri geni del giornalismo usare Google è peccato (salvo quando lo si usa per cercare gli articoli da copiare…).

Screenshot prima che facciano sparire le prove, segue link

FireShot Screen Capture #001 - 'Milano, invasi da fili bianchi E in città è il panico - Il Giorno - Milano' - www_ilgiorno_it_milano_cronaca_2013_11_13_981409-fili-bianchi_shtml

http://www.ilgiorno.it/milano/cronaca/2013/11/13/981409-fili-bianchi.shtml

Che dire, è uno schifo. Dopo questa non credo comprerò mai più quel… ma non riesco nemmeno a definirlo giornale.

Pseudobufale radioattive

Centinaia di siti copiaincollano pedissequamente questa immagine:

Fukushima

Dopodiché gli aggiungono titoli catastrofici tipo “L’oceano Pacifico sta morendo!” oppure “Le radiazioni avvelenano gli USA e nessuno fa niente!” o altra roba allarmistica di questo tenore. Per fortuna le cose non stanno precisamente così.

Prima di tutto danno la notizia come recente, ma questa immagine, che non rappresenta l’entità delle radiazioni ma, tutt’altro, risale ad aprile del 2012. Eh sapete, i fuffari su Facebook impiegano tempo a tradurre dall’inglese.

Come se non bastasse sotto quest’ immagine, sul sito da cui proviene (e da cui è stata simpaticamente “rubata”), possiamo leggere questo testo descrittivo, la frase in maiuscola è presente nell’originale):

We use a Lagrangian particles dispersal method to track where free floating material (fish larvae, algae, phytoplankton, zooplankton…) present in the sea water near the damaged Fukushima Daiichi nuclear power station plant could have gone since the earthquake on March 11th. THIS IS NOT A REPRESENTATION OF THE RADIOACTIVE PLUME CONCENTRATION. Since we do not know exactly how much contaminated water and at what concentration was released into the ocean, it is impossible to estimate the extent and dilution of the plume. However, field monitoring by TEPCOshowed concentration of radioactive Iodine and Cesium higher than the legal limit during the next two months following the event (with a peak at more than 100 Bq/cm3 early April 2011 for I-131 […]

Che in italiano suona più o meno come:

Abbiamo usato il metodo di dispersione delle particelle Lagrangiano per tracciare il percorso del materiale galleggiante libero (larve di pesci, alghe, fitoplankton, zooplankton) presente nell’acqua di mare vicino al reattore Daiichi della centrale nucleare di Fukushima a partire dal sisma dell’11 marzo. NON SI TRATTA DI UNA RAPPRESENTAZIONE DELLA CONCENTRAZIONE DELLA FUGA RADIOATTIVA. Siccome non conosciamo esattamente quanta acqua è stata contaminata ed a quale concentrazione è stata rilasciata nell’oceano, è impossibile stimare l’estensione o la concentrazione della perdita. Tuttavia il monitoraggio su campo della TEPCO ha indicato concentrazioni di Iodio e Cesio radioattivi più alte dei limiti legali durante i due mesi successivi al terremoto (con un picco superiore a 100 Bq/cm³ all’inizio di aprile per lo Iodio-131).

Non penso che servano altri commenti. ASR è una società privata di consulenza oceanografica (http://www.asrltd.com/who-we-are/index.php).

Ho trovato il collegamento all’immagine su questo sito http://wealthcycles.com/blog/2012/03/28/fukushima-more-media-blackout-than-ron-paul

 

 

Corriere: scoperto pianeta simile alla terra! Ma anche no.

Mi fanno notare su FB (grazie Pietro!) che il Corriere della Sera online pubblica questo trafiletto:

Insomma secondo l’ANSA, la NASA avrebbe scoperto un pianeta simile alla Terra: non solo, ma si sbilanciano dicendo che “potrebbe ospitare la vita”.

E di nuovo, scopriamo che si, nella redazione dell’ANSA e del Corriere c’è vita, ma che non è molto intelligente. Prima di tutto, hanno fatto un bieco copiaincolla del lancio d’agenzia, errori compresi, che è questo:

Il lancio già nel titolo ha un errore di battitura a dir poco fenomenale.. cavolo è online, cliccate sul tastino “modifica” nella vostra maledetta interfaccia di backoffice e correggete no? E’ chiaramente una svista, ma almeno Terra è scritto giusto. Nel testo invece scrivono Terra con la lettera minuscola(!). Ora a me l’hanno insegnato in terza elementare: la terra con la minuscola è quella in cui si piantano i fiori, Terra con la maiuscola è il nome del pianeta. Non è difficile.

Quelli del Corriere hanno copiato perfino l’errore. Un refuso, sono pignolo, mi direte… ma vabbè lasciam perdere.

Se cercate l’articolo originale della NASA scoprirete che le cose non stanno esattamente come nelle quattro righe copiate dal Corriere:

In pratica c’è scritto che Kepler 22-B rientra nei parametri orbitali attorno alla propria stella, simile al nostro Sole e di dimensione tali da poter ospitare acqua allo stato liquido e presumibilmente una atmosfera.

Scientists don’t yet know if Kepler-22b has a predominantly rocky, gaseous or
liquid composition, but its discovery is a step closer to finding Earth-like
planets.

Scrivono infatti che non si sa ancora nulla di preciso sulla composizione, rocciosa, gassosa o liquida del pianeta, ma che è un passo avanti per scoprire pianeti simili alla Terra.
Non c’è scritto da nessuna parte che le ha, nè tantomeno che sia il “miglior candidato a poter ospitare la vita”. Anzi la NASA dice chiaramente che ci sono un migliaio di pianeti più o meno simili in fase di studio.

Insomma, come al solito la divulgazione scientifica sui giornali italiani fa… acqua da tutte le parti 🙂 e stavolta per certo, non è “possibile” come per Kepler 22-B. Tra l’altro c’è una non lieve differenza tra “possibile” e “probabile”.