Synology DS115 NAS

A Febbraio di quest’anno decido di comprare un nuovo NAS dato che il mio fedele Western Digital Mybook White inizia ad avere molto poco spazio disponibile (ed è lentissimo a lavorare coi dischi USB), quindi decido di prendermi la versione aggiornata, il MyCloud, peccato che per un update finito male mi sia ritrovato con un nuovo fermacarte.

Ma non mi perdo d’animo e mi armo di cacciavite: smonto il disco, recupero i dati e mi compro il NAS del titolo, Synology DS115. Ammetto che sono stato attratto più dal prezzo che dalle caratteristiche, dato che è un NAS di fascia bassa. Ad ogni modo, il software è lo stesso dei fratelli maggiori, sulla carta la cosa promette molto bene: download diretto FTP, HTTP, Bitorrent, eMule, accesso remoto da internet, server DLNA, archivio foto, musica, streaming, upload su Youtube. Otttime premesse, ma su questo tornerò dopo.

Sfortunatamente le cose non vanno così bene come mi aspettavo: Praticamente tutte le funzioni che ho provato hanno qualcosa che definirei senza problemi show-stopper: un difetto insomma che le rende tra l’inutile e lo scomodo.

Il downloader bittorrent, per esempio non permette di impostare le blacklist dei server, cosa piuttosto importante dato che lo sport preferito delle forze dell’ordine su Internet è farsi i fatti altrui. Poco male, aggiungendo Java e un altro paio di pacchetti si può installare Transmission. Peccato che in questo modo una delle funzioni integrate diventa perfettamente inutile.

Video Station supporta solo alcuni formati video (quelli un po’ datati o esotici li digerisce molto male)

Photo Station… beh dovrebbe essere un sistema di gestione delle gallerie di foto. E’ scomodo, complesso, non si capisce come si configura o si usa e… e ora arriviamo all’upload su Youtube. Sarebbe ottimo, visto che con la mia ADSL a carbonella mettere su 10 minuti di video per il mio pseudo canale di gaming richiede alcune ore, niente di meglio che farlo fare al NAS. Anzitutto, è Photo Station e non Video Station a gestirlo, e già qui uno comincia a grattarsi la testa e chiedersi perché. Come se non bastasse l’upload funziona solamente se il vostro account youtube ha un solo canale. E apparentemente se create dei canali, poi non potete più eliminarli. Io ho due canali, e non posso usare quell’uploader. Ovviamente di questa limitazione non c’è alcuna traccia sulla guida dell’utente, l’ho dovuto scoprire dopo un ping pong di due settimane con l’assistenza tecnica. Gentilissimi, ci mancherebbe, ma dirmelo subito?

Insomma, voto globale del “coso” 5/10.

 

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Microsoft WebMatrix: come far funzionare (male) MySQL

Microsoft WebMatrix è un tool integrato di sviluppo web di Microsoft. Devo dire che quando l’ho visto sul sito mi sono incuriosito e ho pensato di provarlo: in pratica installa IIS e un altra quintalata di applicazioni server che permettono di sviluppare (con un editor, Expression Web, simile a VisualStudio) applicazioni web. La cosa interessante è che il tool fa da solo donwload e installazione dei file necessari a queste operazioni: in pratica è come avere WAMP (Windows, Apache, MySQL, PHP) preinstallato.

Ma ovviamente poteva Microsoft far le cose bene al primo colpo? Ovviamente no.

Installato e tutto dico: ok, proviamo ad installarci WordPress.

Proviamo, perché l’installazione si interrompe tentando di accedere a MySQL. Un rapido controllo in services.msc rivela che il servizio non si avvia correttamente con errore 1067. Son diventato scemo su Google finché non ho trovato questo post http://stackoverflow.com/questions/17464507/mysql-unable-to-start-service-in-my-localhost che spiega come controllare i file di log di MySQL. La soluzione, più o meno, sta lì. Quando il servizio si avvia cerca i file di log di InnoDB e non li trova.

Praticamente quei geni del male di Microsoft si sono dimenticati di fare una piccola correzione nel tool che genera i file di configurazione (MySQLInstanceConfig.exe).

Nel file my.ini, dove viene memorizzata la configurazione di MySQL, si scoprono due cosette:

#Path to installation directory. All paths are usually resolved relative to this.
basedir="C:/Program Files/MySQL/MySQL Server 5.1/"
#Path to the database root
datadir="C:/ProgramData/MySQL/MySQL Server 5.1/Data/"

E fin qua niente di strano, c’è da fare attenzione alla differenza tra Program Files e ProgramData, che è una cosa furba da parte di Microsoft, se solo fosse documentata; ed è proprio a quella differenza che va la colpa di tutto, infatti qualche riga più sotto nello stesso file:

#*** INNODB Specific options ***
innodb_data_home_dir="C:/Program Files/MySQL/MySQL Server 5.1/data/"

Si trova una stringa che punta in Program Files, dove non c’è assolutamente nulla. Per correggere basta modificare la riga in:

#*** INNODB Specific options ***
innodb_data_home_dir="C:/ProgramData/MySQL/MySQL Server 5.1/data/"

Grazie a Microsoft e Oracle per avermi fatto sprecare due ore di vita.

Windows 8: personalizzazione

Personalizzazione per modo di dire. Ho scoperto (e con me un sacco di altra gente, a dire la verità, che a qualcuno in Microsoft dà noia se gli utenti possono personalizzare l’aspetto estetico del proprio PC. Non si spiega in altro modo la scelta di eliminare completamente la finestra di dialogo delle impostazioni di font e colori del sistema.

Posso passare sopra l’eliminazione di Aero, parecchi utenti lo disabilitavano convinti che rallentasse il computer, ma era esattamente l’opposto. Aero infatti si appoggiava sulla GPU per le operazioni di disegno quindi di fatto non rallentava un bel niente. A parte questo, dicevo, posso passare sopra la sua eliminazione, quello che non capisco è perché sia stato deciso di togliere questa finestra:

impedendo, di fatto di personalizzare le dimensioni, i tipi ed i colori dei caratteri e di altri elementi di Windows.

Per inciso, i caratteri si possono ancora modificare, in modo decisamente poco “personalizzabile” da Pannello di controlloAspetto e personalizzazioneSchermo ma come potete vedere non è esattamente la stessa cosa:

Cattura di schermata (8)

difatti non si possono modificare i colori.

I colori, appunto. Non sarebbe un problema se i programmatori Microsoft avessero collegato il cervello prima di digitare le di righe di codice per scrivere la routine che “colorizza” le barre del titolo delle finestre: parlando terra terra, prende il colore “medio” dell’immagine di sfondo e lo mette sulle barre del titolo e i bordi delle finestre. Ebbene, questo fantasmagorico sistema non permette di cambiare il colore dei font. Già. Nei bordi delle finestre non si può, ma nella taskbar si, mi domando chi sia lo sfigato che si occupa di controllo qualità a Redmond. Ora, cari lettori, mi direte “ma chi se ne frega del colore dei font”… ma siete proprio sicuri sicuri?

No perché a me che sono sfigato è capitata la situazione dell’immagine qui sotto a sinistra. Bello eh?

darkborder01 darkborder02

L’unico modo di leggere le scritte (e i pulsanti minimizza/ingrandisci) è quello di ridurre l’intensità del colore come nell’immagine di dettaglio a destra:

Altri complimenti a Microsoft. Devono aver assunto lui:

tafazzi

 

Hosting Aruba, come complicarsi la vita

Sto facendo un piccolo sito ospitato su un server Aruba. Già quando mi han detto “abbiamo l’hosting, ti mando i dati” e ho visto che provider era ho iniziato a preoccuparmi. Da ex cliente insoddisfatto non ero sicuramente bendisposto nei confronti del provider toscano ma mi son detto “sono passati 10 anni, avranno migliorato il servizio”. Illusione.

Insomma, mi metto lì col mio Komodo Edit, preparo tutti i file del framework CSS che uso (Foundation, veramente bello, ve lo consiglio), faccio le tre paginette tre che devo fare e poi preparo la configurazione del client FTP integrato per caricarli sul server.

E già qui…. FTP e non SFTP come sarebbe più sensato dal punto di vista della sicurezza, ma vabbè; metto username, password eccetera eccetera e il server mi risponde con “IP address not allowed”.

Eh? Come cavolo sarebbe a dire? Ok, calma, andiamo sulla “knowledge base” di Aruba… che già trovarla in quella babele di roba della loro homepage… Ci sono. Cerco un pò e scopro che la configurazione è corretta, allora passo a collegarmi al pannello di controllo, in cui non si capisce bene dove siano le opzioni:

pannello

 

Clicco Test FTP e mi dice che è tutto in regola, poi noto la scrittina Filtri FTP, che mi porta a questa schermata:

filtri

 

nella quale, praticamente, devo abilitare quali indirizzi IP possono connettersi all’FTP….. ma mi spiegate che accidenti di senso ha una cosa del genere? Quando praticamente il 90% degli utenti internet in Italia ha un IP dinamico?

No, Aruba non è migliorata. Anzi. Fa sempre più schifo. Questa meccanica del filtro e dell’autorizzazione (che peraltro non si può disabilitare, o per lo meno non si capisce come si possa disabilitare) non è nemmeno spiegata nella “knowledge base”.

Ridicoli. Il primo hosting provider d’Italia.

Ho provato Windows8. Per ora il mio giudizio è veramente pessimo. La nuova interfaccia Metro, graficamente bella e accattivante, si dimostra alla prova dei fatti essere assolutamente contro-intuitiva nell’uso e assolutamente scomoda per qualcosa di più complesso di un telefono cellulare o di una console per videogiochi.

Il primo impatto non è dei migliori. Ha il lock screen come uno smartphone. Scomodo, perché per capire come sbloccarlo bisogna andare per tentativi. Ah, si “tira” verso l’alto.

L’interfaccia Metro, come dicevo, è bella da vedere ma molto scomoda, il “desktop” come detto è un riquadro di Metro e funziona come una applicazione fullscreen. Mortalmente scomodo.

metroStart

La “perla” di Start è scomparsa, per aprire il menù (ovvero l’interfaccia Metro) bisogna mettersi nell’angolo basso a sinistra dello schermo, Toccando l’angolo estremo appare una miniatura dell’interfaccia Metro, che dovrebbe rimpiazzare il menù Start. Fortunatamente ci sono diversi tool per disattivare la nuova interfaccia e ripristinarne una praticamente identica a Windows 7. A dire il vero, comunque, basta cambiare una voce nel Registry.

Frugando un pò si nota che il Desktop è visto come un’App. Cliccando il “tile” e raggiunto il Desktop (così viene chiamata l’interfaccia stile Windows 7) ho iniziato a provare un pò di programmi. Internet Explorer 10 non funziona, parte ma va in un loop infinito di reload della pagina iniziale.

iebroken

Aprendo un “tile” di Metro (e ho aperto solo People e non funziona, vedi sotto) non c’è nulla che dia un suggerimento visuale su come tornare alla schermata dei tile e bisogna ricorrere al tasto Windows, o ad Esc Ora, su un OS ottimizzato per i dispositivi Touch a me questa sembra una solenne cazzata.

Forse alcuni impuntamenti dipendono dal fatto che l’ho installato su Virtualbox: mi ha dato un paio di BSOD al boot.

Apro un altra App, Xbox Companion, che mi dice di modificare l’account sulla Users Page in PC Settings. Bravi, mi piacerebbe sapere dove siano ‘sti PC settings.
UserAccount

Perdo 10 minuti per cercanre di immaginare dove accidenti possano essere e noto nell’angolo questa icona: setting

Giuro, non è ridimensionata. E’ veramente di 16×16 pixel. Su un monitor FullHD da 22” è incomprensibile.

Ma alla fine, eccoli. Bisogna puntare (ma NON cliccare, se cliccate vi appare una lista di applicazioni installate) il mouse sull’angolo in basso a destra dello schermo. appare una barra laterale con delle icone. Non riesco a fare lo screencap quindi non ve le mostro Sorriso, però vi mostro il sostituto del system tray che vi trovate di fronte quando finalmente cliccate l’icona delle impostazione:
settings menu

Finalmente, cliccando sulla scritta More PC Settings appare una specie di pennello di controllo. Pannello di controllo che però non potrete avere nei “tile” di Metro. O per lo meno, se si può non ho capito COME.
Però ci potete mettere delle scorciatoie alle SINGOLE icone. Scomodissimo.

Però il nuovo Pinball va. Si, in crash. Magari per colpa di VirtualBox. Forse. Spero.

Se questa è la “customer preview” qualcosa mi dice che Windows8 avrà una nomea peggiore di quella che aveva Vista (il che è tutto dire).

Apparentemente la “vecchia” interfaccia è ancora disponibile tramite “desktop” ma non ho ben capito come e se si può riavere il menù Start.

Le App “ovviamente” funzionano tra il “male” e il “peggio”, e questa nuova megasuperbelissima interfaccia in realtà è talmente diversa da quella standard da risultare completamente inutilizzabile.
Magari dipende dal fatto che è una preview, tutte le App hanno una grossa scritta PREVIEW APP, ma a questo punto mi chiedo cosa abbiano pubblicato a fare una cosa che funziona così irrimediabilmente male.

Voto 4, e solo perché si avvia e carica i pochi programmi veramente in una manciata di secondi.

Windows 8 Customer Preview

Windows 8 Customer Preview

Ho provato Windows8. Per ora il mio giudizio è veramente pessimo. La nuova interfaccia Metro, graficamente bella e accattivante, si dimostra alla prova dei fatti essere assolutamente contro-intuitiva nell’uso e assolutamente scomoda per qualcosa di più complesso di un telefono cellulare o di una console per videogiochi.

Il primo impatto non è dei migliori. Ha il lock screen come uno smartphone. Scomodo, perché per capire come sbloccarlo bisogna andare per tentativi. Ah, si “tira” verso l’alto.

L’interfaccia Metro, come dicevo, è bella da vedere ma molto scomoda, il "desktop" come detto è un riquadro di Metro e funziona come una applicazione fullscreen. Mortalmente scomodo.

metroStart

La "perla" di Start è scomparsa, per aprire il menù (ovvero l’interfaccia Metro) bisogna mettersi nell’angolo basso a sinistra dello schermo, Toccando l’angolo estremo appare una miniatura dell’interfaccia Metro, che dovrebbe rimpiazzare il menù Start. Fortunatamente ci sono diversi tool per disattivare la nuova interfaccia e ripristinarne una praticamente identica a Windows 7. A dire il vero, comunque, basta cambiare una voce nel Registry.

Frugando un pò si nota che il Desktop è visto come un’App. Cliccando il “tile” e raggiunto il Desktop (così viene chiamata l’interfaccia stile Windows 7) ho iniziato a provare un pò di programmi. Internet Explorer 10 non funziona, parte ma va in un loop infinito di reload della pagina iniziale.

iebroken

Aprendo un "tile" di Metro (e ho aperto solo People e non funziona, vedi sotto) non c’è nulla che dia un suggerimento visuale su come tornare alla schermata dei tile e bisogna ricorrere al tasto Windows, o ad Esc Ora, su un OS ottimizzato per i dispositivi Touch a me questa sembra una solenne cazzata.

peoplebroken

Forse alcuni impuntamenti dipendono dal fatto che l’ho installato su Virtualbox: mi ha dato un paio di BSOD al boot.

Apro un altra App, Xbox Companion, che mi dice di modificare l’account sulla Users Page in PC Settings. Bravi, mi piacerebbe sapere dove siano ‘sti PC settings.
UserAccount

Perdo 10 minuti per cercanre di immaginare dove accidenti possano essere e noto nell’angolo questa icona:
setting

Giuro, non è ridimensionata. E’ veramente di 16×16 pixel. Su un monitor FullHD da 22” è incomprensibile.

Ma alla fine, eccoli. Bisogna puntare (ma NON cliccare, se cliccate vi appare una lista di applicazioni installate) il mouse sull’angolo in basso a destra dello schermo. appare una barra laterale con delle icone. Non riesco a fare lo screencap quindi non ve le mostro Sorriso, però vi mostro il sostituto del system tray che vi trovate di fronte quando finalmente cliccate l’icona delle impostazione:
settings menu

Finalmente, cliccando sulla scritta More PC Settings appare una specie di pennello di controllo. Pannello di controllo che però non potrete avere nei "tile" di Metro. O per lo meno, se si può non ho capito COME.
Però ci potete mettere delle scorciatoie alle SINGOLE icone. Scomodissimo.

Però il nuovo Pinball va. Si, in crash. Magari per colpa di VirtualBox. Forse. Spero.

Se questa è la "customer preview" qualcosa mi dice che Windows8 avrà una nomea peggiore di quella che aveva Vista (il che è tutto dire).

Apparentemente la “vecchia” interfaccia è ancora disponibile tramite “desktop” ma non ho ben capito come e se si può riavere il menù Start.

Le App “ovviamente” funzionano tra il "male" e il "peggio", e questa nuova megasuperbelissima interfaccia in realtà è talmente diversa da quella standard da risultare completamente inutilizzabile.
Magari dipende dal fatto che è una preview, tutte le App hanno una grossa scritta PREVIEW APP, ma a questo punto mi chiedo cosa abbiano pubblicato a fare una cosa che funziona così irrimediabilmente male.

Voto 4, e solo perché si avvia e carica i pochi programmi veramente in una manciata di secondi.

Linkedin cambia policy sulle immagini

E non lo dice.

Già: Piero su FB riporta un link da snid.eu in cui viene segnalato un cambio di policy di Linkedin.

In pratica, viene aggiunta una opzione (selezionabile, ma attivata come impostazione predefinita) che permette al network di utilizzare le immagini degli iscritti negli annunci pubblicitari, esattamente come fa Facebook. Esattamente. Quindi anche senza avvertire.

Per modificare l’opzione dovete cliccare sul vostro nome in alto a destra, premere Impostazioni e raggiungere la voce Account, in basso nella pagina.