Samson SR850 Professional Studio Reference Headphone

Qualche tempo fa mi imbatto casualmente in un paio di post su Tumblr decisamente interessanti da questo blog http://ehomerecordingstudio.com/. In pratica si tratta di una guida che spiega passo passo come realizzare uno studio di mixaggio in casa e con (relativamente) poca spesa.

Insomma vedo casualmente l’articolo in cui elenca le cuffie da studio consigliate e salta fuori quella che nomino nel titolo. Tutte le recensioni sono unanimi nel definirla una delle migliori cuffie da studio in circolazione e dato che il costo è quantomeno abbordabile, circa 30 euro, e che le mie Sony dopo due anni di avanti-e-indietro casa ufficio in borsa hanno le imbottiture in pezzi, ho deciso di fare una prova.

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A dramatic turn of events

E’ il nuovo lavoro dei Dream Theater, il primo dall’abbandono della band da parte dello “storico” batterista, fondatore e una delle menti creative della band, Mike Portnoy. Mike è stato sostituito, dopo una serie di audizioni ad alcuni dei migliori batteristi della scena musicale, dall’ottimo Mike Mangini, tra le altre cose ex batterista degli Extreme. Non penso di essere stato l’unico tra i loro fan ad essere un pò dubbioso sul nuovo corso della band, ma devo dire che la scelta, alla prova dei fatti, è veramente azzeccata.

Il CD è veramente molto bello. Come stile siamo a una miscela (esplosiva, direi!) tra Awake e Train of thoughts, ma senza le note “dark” del secondo dei due. In realtà troviamo molto di tutta la loro produzione finora, finalmente hanno smesso di sperimentare nuovi stili e ripreso il loro.

Il brano di apertura, on the backs of angels penso diventerà uno dei cavalli di battaglia della band, soprattutto dal vivo. Gli altri pezzi… beh non pensavo ma sono uno più bello dell’altro. In Build me up, break me down ritroviamo qualche sonorità quasi nu-metal, con effetti digitali sulla voce e un grosso lavoro di post-produzione audio. Lost not forgotten invece riprende qualcosa da Dance of Eternity This is the life è quella che potremmo definire la “ballad” del disco, molto simile a pezzi come Hollow years o Through her eyes la mia canzone preferita di questo disco è Bridges in the sky, che ha il mood di di Metropolist pt.1 e il sound di Pull me Under. Outcry mi ha fatto venire in mente Forsaken. Anche Far from heaven è il classico “lentone” da band metal, molto bella, decisamente azzeccato l’arrangiamento di piano solo, voce e archi, alla faccia di chi dice che James LaBrie non sa cantare. Pagherei per non saper cantare come lui. Breaking all illusion è uno dei brani che illustrano perfettamente tutto lo stile dei Dream, con tutti i loro tratti distintivi.
Beneath the surface è il terzo lento del disco, anche qui molto bello ma che non emerge particolarmente tra gli altri.

Mangini, il batterista, ha uno stile molto simile a quello di Portnoy, forse come sonorità è un pò meno presente e “cattivo” ma decisamente non sfigura rispetto al suo predecessore. Ora, sarebbe fare un torto a Portnoy dire che ora la band ha guadagnato col cambio, ma sicuramente non hanno perso una virgola.

Voto, meritatissimo 10.

Dream Theater e 11/9

Questo brano è stato dedicato dalla band newyorkese alle vittime degli attentati dell’11 Settembre 2001.

Sembra incredibile ma l’album “Six Degrees of Inner Turbulence” della band uscì quel giorno con in copertina una illustrazione dello skyline di New York, con il WTC e la Statua della Libertà in fiamme (peraltro già utilizzata per i menù di un DVD della stessa band). Venne ritirato dai negozi e la copertina rimpiazzata con un collage di titoli di giornale.

La canzone è stata pubblicata su “Octavarium”, pubblicato dalla Atlantic del 2005, in coda trovate una mia traduzione. Se ho preso delle cantonate segnalatemelo nei commenti.

Sacrificed Sons

Music: Dream Theater – Lyrics: James LaBrie

Walls are closing
Anxiously
Channel surfing
Frantically

Burning City
Smoke and fire
Planes we’re certain
Faith inspired

No clues
A complete surprise
Who’ll be
Coming home tonight

Heads all turning
Towards the sky
Towers crumble
Heroes die

Who would wish this
on our people
And proclaim that His will be done
Scriptures they heed have misled them
All praise their Sacrificed Sons

Teach them
What to think and feel
Your ways
So enlightening

Words they preach
I can’t relate
If God’s true Love
Are acts of Hate

Who would wish this on our people
And proclaim
that His will be done
Scriptures they heed have misled them
All praise their Sacrificed Sons

God on High
Our mistakes
Will mankind be extinct?
There’s no time, time to waste
Who serves the truth
For Heavens’ sake

Le pareti si chiudono
ansiosamente
Cambiando canale
freneticamente

La città brucia
Fumo e fuoco
progetti* di certo
ispirati dalla Fede

Nessun indizio
una totale sopresa
Chi tornerà
a casa questa sera

Ogni testa si volta
verso il cielo
le torri crollano
gli eroi muoiono

Chi vorrebbe fare questo
alla nostra gente
E proclamare che sia la Sua volontà
Le Scritture a cui obbediscono li hanno fuorviati
Tutti lodano i loro figli sacrificati

Insegna loro
cosa pensare e sentire
Le tue vie
così illuminate

Le parole che predicano
Non posso raccontarle
se il vero Amore di Dio
sono atti d’Odio

Dio del cielo
I nostri errori,
estingueranno la razza umana?
Non c’è tempo
tempo da sprecare
Chi serve la verità,
per amor del cielo?

* Planes si può tradurre sia come “progetti” sia come “aerei”. La frase ha senso in entrambi i modi, ma in questo mi sembra più corretto  (n.d.t.)

Non ruberesti mai un’auto

… ma uno spot lo copieresti sicuramente. 😀

Se andate al cinema vi ricorderete sicuramente questo:

Ebbene ho scoperto che è assolutamente identico a:

Mi piacerebbe molto sapere chi ha copiato da chi, o se banalmente uno dei due spot è stato acquistato e poi tradotto.

Ma dopo la figura barbina dei francesi di Hadopi (di cui si parla su BoingBoing) non sarei poi così stupito dallo scoprire che lo spot antipirateria sia stato … piratato!

Mike Portnoy è uscito dal gruppo

Mi perdonerete il titolo poco originale ma la notizia è abbastanza grossa, almeno per i fan dei Dream Theater.

Il batterista, nonchè mente creativa del gruppo statunitense ha deciso di prendersi una pausa; l’8 settembre ha pubblicato una sorta di lettera ai fan sul forum del suo sito http://mikeportnoy.com

Mike scrive ai fan spiegando le motivazioni della sua decisione, sostanzialmente sentiva il bisogno di una pausa dal gravoso impegno di portare avanti la band: sfortunatamente per l’eclettico musicista, gli altri non erano dello stesso avviso, portandolo al “divorzio”.

Penso che la cosa fosse un pò nell’aria, o meglio, qualche avvisaglia già c’era ai tempi di Octavarium: il brano Never enough era una pensante critica nei confronti del pubblico e delle sue, talvolta assurde, pretese.

I Dream Theater comunque non si scioglieranno… speriamo che trovino un batterista all’altezza. Non la vedo molto facile. Intanto seguo il canale twitter di Mike se ci saranno altre novità: @MikePortnoy