Netparanoia

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L’ammetto, della cosiddetta “blogsfera” italiana leggo molto poco. Su Facebook ci perdo un pò di tempo, e ogni tanto cerco video su Youtube.

Frequento l’ambiente della rete dal lontano 1997, e da allora di acqua ne è passata sotto i ponti. Allora c’erano i newsgroup e fare un sito web era piuttosto complicato: solo le aziende avevano dei domini, e c’era praticamente solo Geocities che dava spazi web gratis (1 mega, e sembrava tantissimo). I blog non esistevano nemmeno come idea, e per discutere c’era usenet.

Ora è tutto cambiato, chiunque può pubblicare cose in internet, il che ha indubbiamente aumentato la quantità di informazioni, ma ne ha abbattuto la qualità. Non capisco perchè, visto che io posso scrivere qualcosa in rete, debba scrivere qualsiasi cosa mi venga in mente, improvvisandomi di volta in volta giornalista, opinionista, sociologo, politologo, ecc…

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Berlusconi censurato da Google? Bufala! (UPDATE 18/12)

E torniamo a parlare di bufale!

E’ proprio di queste ore la voce secondo cui Google avrebbe censurato dalla Ricerca Immagini le foto del Presidente del Consiglio Berlusconi ferito in piazza Duomo.

Effettivamente cercando “Silvio Berlusconi Duomo” su Google, come fa notare il sempre pronto Paolo Attivissimo sul suo il Disinformatico, non appaiono immagini relative all’aggressione. Cercando in Google News invece ce ne sono diverse il che, concordo, sarebbe una censura maldestrissima (la Sindrome del Complottista Pasticcione).

Usando altri motori tipo Yahoo o Bing invece le immagini ci sono… E allora come si spiega?

Semplice: il motore di indicizzazione delle immagini di Google è più lento di quello di indicizzazione dei siti e quindi impiega più tempo.
Per verificarlo basta cercare altre immagini di fatti di cronaca recenti, come per esempio Copenaghen riot. Ad oggi, 17 Dicembre, appaiono sì delle immagini, ma le prime si riferiscono ad Ottobre, e le più recenti risalgono alla metà della scorsa settimana.

Approfitto per far notare che i vari siti di informazione “indipendente” pubblicano tutti la stessa foto, identica a quella pubblicata dal sito della BBC (BBC alla quale non penso la cosa farà piacere).

Aggiornamento

Da quando ho messo online quest’articolo le visite si sono triplicate, portate qui da alcune combinazioni di parole chiave su Google tipo: “berlusconi bufala” e “berlusconi ferito bufala“, il che mi fa pensare che ci sia gente che è così ingenua da poter pensare che il Presidente del Consiglio possa aver finto d’essere stato ferito o peggio aver organizzato tutto quanto. Invito tutti coloro che pensano a questa baggianata a iniziare a pensare (e poi rinunciare subito) ad una carriera di scrittori di soggetti per la TV perchè manco in un telefilm di quartordine ci si inventerebbe una cosa così assurda.

Una piccola ricerca su YT mi conferma la cosa. 😦 E poi ci si domanda cosa ci sia che non va in Italia: Gli italiani e la loro abissale ignoranza di cosa sia la realtà.

Certo non mi stupisco. c’è gente che crede alle scie chimiche ed al signoraggio, quindi… il fatto che io POSSA scrivere su Internet quel che mi pare non mi autorizza a scriverci idiozie buttate lì, perchè c’è tanta gente che purtroppo non ha gli strumenti (o per ignoranza, o per pigrizia, o per faciloneria) per capire se le mie affermazioni siano sensate o meno…

Sciopero dei blog

Ancora una volta linko il blog di Paolo Attivissimo (se no mi sarei dimenticato di questa vaccata dello sciopero dei blog e non ne avrei potuto scrivere!).

Dunque, dovete sapere che per il 14 luglio è stato indetto da alcuni “opinionisti” italiani lo sciopero del blog contro la nuova legge che prevederebbe il “diritto di rettifica” ovvero l’obbligo da parte di chiunque scriva online, di rettificare (su richiesta dell’interessato) notizie false o inesatte, nello stesso modo in cui già avviene per le testate giornalistiche.

Io, come Paolo, non sono d’accordo e non aderirò, ma per motivi diversi dai suoi.

Io ritengo sacrosanto e perfettamente giusto che ci si possa difendere da chi, in malafede, voglia usare la Rete per screditare e distruggere la reputazione altrui. Perchè di questo si tratta.

Se uno a cui state antipatici crea ad arte e diffonde immagini o scritti in cui voi passate per, che so, pedofili voi legalmente, ora come ora, di fatto non avete la possiblità di difendervi. E scusate ma non mi sembra poco che ora questa possibilità ci sia.

La preoccupazione è che la cosa passi il segno e si usi per “imbavagliare” la Rete è totalmente infondata. I giornali pubblicano continuamente spazzatura su chiunque e in 30 anni che li leggo non ho MAI e poi MAI letto una rettifica.

Bufale e denunce

Da un pò mi sono interessato al fenomeno delle cosiddette “scie chimiche”, subito ribattezzate “scie comiche” visto che tutta la teoria che ci sta dietro è campata, è proprio il caso di dirlo, per aria!

Si tratta in realtà di semplici scie di condensazione, come qualsiasi addetto ai lavori potrà facilmente spiegare, che non hanno niente di chimico. Ma questo lo sappiamo già.

Quello che non si sa è che c’è gente talmente convinta che queste cose siano pericolosissimo frutto di pericolosissimo e segretissimo complottissimo mondiale (eccerto, io ti voglio avvelenare e lo faccio scrivendo un grosso cartello “occhio che ti sto avvelenando, idiota!”) da arrivare ad accusare chi non è d’accordo delle peggiori cose.

Uno di questi fanatici delle scie, tale Rosario Marcianò, è perfino arrivato a chiedere la rimozione da Youtube di alcuni video, pubbliati da Nico, in cui vengono analizzati i video prodotti da Marcianò. dimostrando inconfutabilmente che sono delle mistificazioni invocando una presunta violazione di copyright.

Riporto il link al blog di Nico http://nico-murdock.blogspot.com/2009/04/la-censura-fascista-di-tanker-enemy.html perchè questa cosa è veramnte esagerata. I video di marcianò (senza maiuscola e non è un refuso) sarebbero parimenti da eliminare, per lo stesso motivo. Già, perchè le musiche utilizzate come sottofondo non sono originali. Purtroppo ho poco tempo per star lì a cercare, e non trovo il sito che identifica le canzoni ascoltandole. Ma magari gli altri che seguono queste cose senza credere alle invenzioni di Marcianò tra tutti si.

E… son disposto ad ospitare qui i video.

Chi di copyright ferisce, di copyright perisce.