Gente noiosa

Purtroppo per me da un pò di tempo sono tornato a usare Facebook. E vabbè c’è gente simpatica con cui ho contatti solo tramite quel coso, peccato che mi debba sorbire anche la gente noiosa..

Gente noiosa che si divide in alcune categorie ben precise, a loro volta raggruppabili in macrogruppi, ne riporto alcuni, in un elenco non per nulla esaustivo, anzi se mi date dei suggerimenti li aggiungo volentieri:

Gli uffici stampa

Sono quelli che condividono ogni minima notizia trovano, generalmente con commento molto negativo. Poi non importa se la notizia è una bufala, loro la condividono “tanto che male fa, anche se non è vero nel caso particolare ci sarà qualche volta che è successo così”.

Gli sveglini

Sono quelli (di solito complottisti o semplicemente ignoranti come sanpietrini) che concludono ogni post, che può anche appartenere al gruppo precedente, con SVEGLIAAA11!!1!!1!!!!!11!1 o espressioni equivalenti.

I comparatori

Quelli che postano notizie, di solito inventate di sana pianta o con interpretazioni molto personali di statistiche esistenti, generalmente correlate da cose che vorrebbero essere infografiche e invece sono tabelle fatte col Paint) in cui si fa il confronto tra Italia e qualche altro Paese straniero, giusto per far capire che l’Italia fa schifo.

I colpevolisti

Ovvero quelli che hanno scelto una persona o una istituzione come “colpevole” e gli addossano la responsabilità di ogni nefandezza, dando a intendere che gli altri siano santi scesi in terra.

Gli urlatori

Quelli che iniziano o finiscono i post con VERGOGNA!!!!!1!!!!!11 BUFFONI!!1!!!!!1!!! o altre cose a scelta.

I grullini

Sono i fan di Beppe Grillo. Riescono incredibilmente a raggruppare le categorie precedenti in un unico, fastidiosissimo contenitore. Aggiungono a tutto la ridicola abitudine di scrivere “eh ma gli altri facevano peggio” quando gli si fa notare qualche cosa che non va nell’operato del loro beniamino.

I complottisti

Quelli per cui tutto dipende da qualche occulta macchinazione di misteriose organizzazioni supersegrete sovranazionali (e anche interplanetarie) che  hanno scoperto cercando su google. Anche questi raggruppano talvolta tutti i precedenti.

[Edit del 25/03]

Gli alternativi

Sono quelle persone che postano link con mirabolanti teorie o interpretazioni “alternative” delle cose ovvie, quasi sempre provenienti da siti spazzatura tipo “lo sai” o “segnidalcielo”, che so, l’auto ad aria, il moto perpetuo magnetico, il fatto che si possano usare soldi del Monopoli come soldi veri, l’ineleggibilità di Berlusconi… insomma queste cose qua. Poco importa che siano delle vaccate di dimensioni ciclopiche.

I finti curiosi

Quelli che postano domande cretine tipo “ma quelle scie degli aerei a me non sembrano normali, è vero?” di cui conoscono perfettamente la risposta. O meglio conoscono perfettamente la LORO risposta, che nel 99,9% dei casi è una boiata complottista. Uno ci si mette anche d’impegno a scrivere una risposta semplice, ma ovviamente è inutile, tempo due repliche e sono in pieno delirio complottista.

Gli smielati

Chi posta immagini che non c’entrano granché con le frasi fatti da Baci Perugina che seguono. Spesso le frasi sono attribuite all’autore sbagliato o inventate completamente. Sono per fortuna la categoria meno noiosa. Esiste però un’altra categoria simile a questa e  fastidiosissima:

I citazionisti

Ovvero quei noiosissimi e fastidiosissimi individui che pubblicano citazioni di frasi altrui, quasi sempre attribuite all’autore sbagliato, decontestualizzate e fuori luogo commentando “eh, eh, vedete???!?!!!!! L’ha detto pure Einstein!!!!!1!!!!!!!111 SVEGLIAAA!!1!!1!1!!!!!11!!!!!”. Il bello che il più delle volte, se non sempre, non hanno manco capito cosa stanno citando. Costoro possono racchiudere elementi di tutte le categorie elencate qui sopra.

Google Plus: ma a cosa serve?

E anche io parlerò di Google +, il tentativo di Google di rispondere a Facebook. Leggo spessissimo commenti abbastanza schifati sul nuovo progetto di Big G… come dire, se una Grossa Multinazionale (TM) mette assieme un progetto simile a quello di uno sconosciuto, allora deve fare automaticamente schifo. Tutto ciò naturalmente senza pensare al fatto che “lo sconosciuto studente” è il fondatore di Facebook e che il valore delle azioni di Facebook è una cifra spaventosa (qualcosa come 65 miliardi di dollari), quindi possiamo tranquillamente dire che Facebook e Google possono competere ad armi pari. Comunque vedo un certo.. chiamiamolo snobismo prevenuto nei confronti di Google + che invece parte da ottime premesse.

Certo, non è il primo tentativo di piattaforma sociale di scarso successo da parte di Google, prima con Orkut e poi con l’oscuro Wave, che nessuno sembrava aver capito a cosa servisse. Orkut ha avuto un successo impressionante in America Latina (dove ha grossomodo 8 milioni di utenti), mentre in nel resto del mondo non si è sviluppato come avrebbero voluto gli ideatori. Wave è stato chiuso alcuni mesi addietro per scarso successo. C’è poi stato il tentativo di Buzz, che avrebbe dovuto essere il concorrente di Twitter ma nemmeno lui è andato molto bene. Far cambiare abitudini è difficile.

Ora a Mountain View ci riprovano con Google + che, almeno per ora, sembra un interessante ibrido tra Facebook, Twitter, Buzz e perchè no, un pò anche Foursquare.

Che cos’ha di diverso da Facebook? Principalmente una cosa: i “circles” (Cerchie in italiano): in pratica sono dei gruppi in cui suddividere in modo logico i propri contatti. Una volta suddivisi è possibile mandare messaggi (siano essi link, foto, video, messaggi di testo e quant’altro) ad uno o più circle. Naturalmente si possono mandare anche messaggi pubblici e agli “extended circles” (ovvero quelli che in FB si chiamano “amici di amici”). Con lo stesso indentico sistema (proprio dalla stessa casella di dialogo) si possono anche mandare messaggi ad una singola persona; quest’ultima è forse la funzione meno chiara: io stesso ho passato almeno 5 minuti a cercar di capire come mandare messaggi “privati”.

L’altra grossa differenza è mutuata da Twitter: io posso mettere una persona in un circle, ma la persona non è obbligata (come in FB) a ricambiare la cosa, in pratica è il principio del Followers di Twitter. Questa cosa è estremamente furba ma crea anche grosse polemiche dal punto di vista della privacy: non è infatti possibile impedire a qualcuno di inserirci in un circle, sebbene sia possibile bloccare una persona nascondendone i messaggi e impedendogli di vedere i nostri. A pensarci bene non è molto diverso da quanto succede in Facebook, anche se non sono certo se se io blocco una persona quella sia ancora in grado di vedermi.

La condivisione degli elementi è praticissima: via drag and drop oppure tramite ricerca. Ad esempio, selezionando Video appare un campo in cui cercare elementi direttamente su YouTube, elencati con delle piccole anteprime, visualizzabili in piccolo con un click. Spero integrino anche altri servizi di condivisione come Vimeo.

Le altre funzioni interessanti sono l’integrazione con Buzz e Google Talk e gli Hangout: chat audio video con tutti i contatti di un circle o i singoli contatti. Non ho ancora provato le ultime due dato che non ho più una webcam funzionante da mesi 😉

Poi ci sono gli spark ovvero delle aree tematiche in cui sono raccolti link relativi ad alcuni argomenti. Probabilmente la cosa meno utilizzata dell’intera piattaforma.

Tutta l’interfaccia è completamente basata su AJAX: come ho già scritto si possono fare cose tipo il drag and drop degli URL, delle foto o degli utenti nei circle. E rigorosamente banner-free.

Serviva un altro social network? Personalmente dico di si. Google +, ora come ora, è molto molto meno “ludico” di Facebook: mancano del tutto le Applicazioni (per fortuna) e tutta l’impostazione appare decisamente più “seria”.
Già il fatto che l'”amicizia” non sia automaticamente reciproca è un passo in avanti, e la suddivisione in circle è una delle cose che mancava a Facebook. Manca anche tutta quell’enfasi sul “condividere” qualche elemento.. insomma sembra proprio che sia un social network incentrato al fare qualcosa e non semplicemente al cazzeggio. E questa premessa spero terrà fuori i bimbiminkia che ormai infestavano Facebook.

La versione mobile ha delle cose in più ma penso ne parlerò specificamente in seguito. Appena le ho capite 😀

Basta Facebook!

Stavolta l’addio è definitivo. Primo perchè stavo esagerando col tempo che dedicavo a questo social network. Secondo perchè stava diventando un posto dove non mi faceva più piacere stare. Avete presente no? Come quei locali carini in cui magari si mangia bene ma che mettono su una radio che vi fa schifo, ma che al resto degli avventori piace e quindi non vi potete lamentare. Continua a leggere

Ancora spam su Facebook. Stavolta a scatole cinesi.

Proviamo a fare un post di servizio, a quanto pare se non parlo di sciacomici non commenta nessuno 😀 Ma questo post non riguarda gli sciacomici, bersaglio facile, bensì è dedicato allo spam su Facebook.

Da un pò c’è un fastidioso fenomeno battezzato likejacking, ovvero il “dirottamento” dei click sul pulsante “mi piace”. In pratica i vostri contatti si troveranno sulla bacheca una notifica secondo la quale VOI avete cliccato “mi piace” su qualcosa.

Il “qualcosa” è solitamente un link  che punta ad un sito esterno a Facebook (quindi non potete usare gli strumenti del Social Network per segnalare l’abuso) e che sostanzialmente vorrebbe indurvi a comprare qualcosa.. Ultimamente ne ho visto uno, che parte da questa notifica

Bene, cliccandola vi trovate su http://uomoubriaco.info, che vi mostra  una pagina che è uno screen capture (quindi una riproduzione statica) di una pagina di Facebook. Prima cosa sbagliata, ovvero una bella violazione di copyright.

Clicca per ingrandire

Cliccando su “Play” non trovate il video, nonostante la scritta “Niente bufale”, ma trovate quest’altra pagina:

Che strano! Si tratta di un messaggio ingannevole che sbanfa sul fatto di “identificarsi”. Ora, uno dev’essere proprio sprovveduto per cliccare “prova a vincere un iPad”, la scritta dice Facebook vi chiede di intedificarvi e poi vi fa completare un QUIZ?  A nessuno viene in mente che sia una procedura quantomeno insolita?

Beh, supponiano di cascarci e andiamo a cliccare…

Oh! Un quiz con una domanda idiota. Clicchiamo una risposta qualsiasi, tanto tutta l’immagine è cliccabile e porta nello stesso posto, quindi arriviamo al fulcro della fregatura: un servizio in abbonamento per il cellulare!

Come vedete ci vuole una bella costanza per arrivarci, e dubito seriamente che l’utonto medio, quello che è in panico quando ha una finestra con OK, No e Annulla arrivi in fondo.. Comunque analizziamo un pò la fregatura..

http://uomoubriaco.info è ovviamente un dominio registrato: andiamo a dare un’occhiata sul solito http://www.domaintools.com e vediamo da chi:

Reverse Whois:
"Andrea Rossi" owns about 388 other domains
 [...] Domain ID:D35038535-LRMS Domain Name:UOMOUBRIACO.INFO Created On:15-Oct-2010 08:53:18 UTC Last Updated On:15-Oct-2010 08:53:20 UTC Expiration Date:15-Oct-2011 08:53:18 UTC Sponsoring Registrar:GoDaddy.com Inc. (R171-LRMS) Status:CLIENT DELETE PROHIBITED Status:CLIENT RENEW PROHIBITED Status:CLIENT TRANSFER PROHIBITED Status:CLIENT UPDATE PROHIBITED Status:TRANSFER PROHIBITED Registrant ID:CR64780195 Registrant Name:Andrea Rossi Registrant Organization: Registrant Street1:via scansanese 67 Registrant Street2: Registrant Street3: Registrant City:Grosseto Registrant State/Province:Grosseto Registrant Postal Code:58100 Registrant Country:IT Registrant Phone:+39.3387867012 Registrant Phone Ext.: Registrant FAX: Registrant FAX Ext.: Registrant Email:

Ok, abbiamo scoperto come si chiama chi ha registrato il sito, e pure che ne ha registrati col medesimo nome oltre 300. I casi sono due, o è un nome “di comodo”, dato che non vengono richiesti documenti per la registrazione dei domini .info, o per lavoro questo Andrea Rossi registra domini farlocchi per portare click (e gonzi) a questi siti-trappola per vendere servizi telefonici in abbonamento con avvertenze in carattere microscopico, come potete vedere dalla schermata catturata qui. Tra l’altro la prima delle tre pagine della sequenza imposta una serie di cookie apparentemente validi ma creati ad arte dallo script della pagina, probabilmente per far apparire selezionato “mi piace”.

Guardando il codice della pagina c’è un interessante commento: 

<!-- If you want to sell your pages contact victorialinn@live.com -->

Io suggerirei di iscrivere questo indirizzo mail a tutte le mailing list spazzatura che vi vengono in mente 😉

Da una breve ricerca Google viene fuori che questa mail è di uno/a spammer professionista, ci sono decine di messaggi di spam con dentro questo testo:

I am buy facebook fan pages with and without publishing rights, if you have any pages please contact me at victorialinn@live.com with the number of fans you have and your asking price.

Insomma siamo di fronte a un network di spam a livello industriale, direi, e non dell’iniziativa di uno sfigato. Noto rileggendo anche il grossolano errore di grammatica all’inizio, cosa che mi fa dubitare del fatto che chi vende le fan page vedrà il becco di un quattrino, ma tutto sommato ben gli sta.

Ah, dimenticavo di parlare del sito che ospita il “concorso per vincere l’iPad”, spiego nel seguito il perché delle virgolette: si tratta di una cosa gestita da Buongiorno S.p.A.

Le “righe piccole” specificano che in realtà NON vinci “direttamente” un iPad ma più generici “4 buoni acquisto”, intanto però lasciando il numero attivi anche un servizio dal costo di CINQUE EURO a settimana più il costo della connessione WAP, che comprende l’invio di un “quiz tematico” settimanale. Il SMS di disattivazione costa, se ho letto bene, 1 ulteriore euro. Ovviamente non possiamo sicuramente parlare di truffa, dato che, volendo, coi buoni acquisto l’iPad uno se lo può comprare e le condizioni del “concorso” sono scritte.

Però non mi sembra molto trasparente la cosa. D’accordo che prima di sottoscrivere un contratto lo devo leggere ma… Questo ha l’aria di tutto tranne che di un contratto.

Come discutono gli sciachimisti

O meglio, come discutono la maggior parte degli sciachimisti. Per fortuna ci sono anche lì persone che vogliono sinceramente capire come stanno le cose.

Con insulti, attacchi e insinuazioni personali. Se non attaccano, partono le accuse di aver commesso reati e la pubblicazione di dati personali. Ecco un piccolo estratto. Leggeteli, ogni commento da parte mia è superfluo, davvero.

E la marmotta che confeziona la cioccolata?

Io apro raramente Facebook. Ogni volta che lo faccio mi rendo conto del perchè:

Vabbè che è Natale e si fanno i regali ma… Si tratta ovviamente di una pagina la cui correttezza è da mettere almeno in dubbio. Non aderite a questi gruppi, si tratta solo di specchietti per le allodole che servono a raccogliere indirizzi e a mandare spam. O peggio.

Fa infatti capo a webmigliore.com (whois) sito registrato a nome del signor Giacomo Grieco*.  La pagina altro non è che un’accozzaglia di banner legati a vari servizi, con alcuni simpatici trucchetti per invogliare le persone a cliccare sui banner medesimi, tipo: clicca sui banner per mandare soldi ai bambini del terzo mondo. Non so perchè, ma la cosa mi puzza di fregatura. E mi invoglia a chiudere il browser.

Non entro nel merito dei vari banner “guadagna un sacco di soldi navigando su internet”, che molto probabilmente fanno scaricare simpatici programmini stracolmi di spyware. Segnalo oltretutto un FALSO banner di Google AdWords.

* Ricordo che le informazioni di registrazione dei siti sono pubbliche e semplicemente reperibili utilizzando uno strumento chiamato whois.

Nuova chat di Facebook: nuovo strumento di spam

spam!

Facebook è diventato un ricettacolo di spam peggio dell’email.
Dopo i: diventa membro VIP, diventa membro VIP Oro, platino, iridio e lantanio (ancora un pò che alziamo la posta..) che raccolgono utenti e poi stranamente spariscono, arriva altro spam.

Ormai è chiaro il livello di alfabetizzazione informatica degli utenti di Facebook: tra lo scarso ed il nullo. Ed è pure chiaro quanto sono boccaloni e facili da imbrogliare.

La nuova applicazione spammona è Attiva la nuova chat di Facebook:  promette di modificare l’applicazione chat di Facebook (che obbiettivamente fa schifo), poi clicchi e scopri che vale solo per

  1. chi ha più di 200 amici
  2. invia la pagina ad almeno 50 contatti.

ORA, già il fatto che non sia attiva per tutti gli utenti dovrebbe far pensare, che poi tu debba rompere i cosiddetti ad almeno 50 dei tuoi contatti per farla attivare, mi fa fare click su “Segnala pagina”. Tra l’altro ti promettono il link da cui scaricare il programma, cosa che mi fa sentire puzza di malware lontano 100 metri.

Come se non bastasse il programma nella screencap è Adium per Mac con apparentemente il plugin per Facebook installato.

Adium lo scaricate dal sito ufficiale http://adium.im/ .