Gli internauti? Tutti troll?

Da un pò mi sto rendendo conto di una cosa: tanti, tra chi scrive sui social network, dev’essere tornato in quella fase in cui i bambini scoprono le parolacce. O meglio, scoprono che ci sono cose che, quando le dicono, provocano reazioni negli altri. Proprio per questo, le dicono, spesso senza sapere nemmeno che cosa vogliano dire.

Ecco, lo stesso fa il troll “medio” online. Scrive post in cui inveisce contro varie categorie, siano esse i cattolici, i non cattolici, i politici, i ricchi, i tifosi di altre squadre di qualche sport e chi più ne ha ne metta. E lo fanno senza ragioni vere, ma solo per suscitare reazioni, alla ricerca spasmodica di qualcuno che li noti e che gli dia importanza. O che, di solito, li ricopra (a ragione) di contumelie. Più spesso non scrivono nemmeno cose originali, si limitano a condividere biecamente contenuti preparati da altri troll altrettanto in cerca di qualcuno che li noti e che gli dia quell’esistenza (virtuale) che non hanno e non potranno mai avere, visti i ragionamenti che fanno. Spesso se la prendono anche con altri gruppi di persone presenti online.

Ah, naturalmente gli stessi che cito sono spesso complottisti “hardcore”, ovvero quelli che oramai non ragionano più e si limitano a ripetere a pappagallo nozioni inventate ma che appaiono loro come la verità rivelata. E hanno tutti in comune il voler trovare un “nemico”, qualcuno o qualcosa a cui addossare ogni colpa e ogni nefandezza; contemporaneamente spesso scelgono qualcun altro come paladino della loro causa, riportando ogni sua uscita online, ogni video, ogni link. Purtroppo sono molto “rumorosi”, parecchi anche affetti dalla sindrome della “condivisione compulsiva” come la chiamo io: leggo qualcosa? Condivido!! (oppure facendo così) e quindi intasano di “rumore di fondo”: chi non conosce bene le dinamiche della Rete, pensa che tutti i frequentatori della stessa siano così, creando delle situazioni al limite del grottesco in cui si propongono regolamentazioni e blocchi totalmente insensati.

Il fenomeno non è nuovo, comunque. Ammorbava la rete dai tempi di Usenet. Si, quella cosa che oramai nessuno sa più cos’è.

 

Le accuse del Comandante

E mi tocca di nuovo parlare di Tanker Enemy e di Rosario Marcianò alias Comandante Straker. Non vorrei, perchè così facendo gli porto dei click da parte dei miei (due) lettori che magari sono curiosi. Anzi no. Uso Freezepage, così non lo clicco 😀

Ad ogni modo, come è già accaduto altre volte, ed è stato ampiamente dimostrato, il caro Straker non si fa problemi ad inventare accuse di vario genere contro chiunque non gli vada a genio. E fin qui non mi darebbe nemmeno fastidio, finchè si limita a farlo tra le 4 mura di casa sua. Il fastidio me lo dà quando lo fa a me e pubblicamente.

In questo stesso blog parlo della Lista degli Occultatori, la “vecchia” pagina in cui qualcuno (presumibilmente Straker medesimo, non era firmata) raccoglieva foto, nomi ed e-mail di chi, secondo lui, complotta contro il suo blog. Questa pagina Blogger però non era direttamente riconducibile a Tanker Enemy e quindi il fatto che ci fosse dietro Straker restava una mera ipotesi. In CSI direbbero “ci sono prove indiziarie”. Un amico però mi segnala una simpatica novità, ovvero l’apparizione di questa pagina (cliccate tranquillamente tanto è freezata).

Il punto è che in fondo pagina medesima  campeggia una mia foto, condita dal mio nome cognome ed email, estrapolata dal proprio contesto e messa lì apposta per farmi sembrare chissà che pericoloso individuo.

Credo sia il caso di esplicitare un pò il VERO contesto da cui viene quella foto, ovvero una sessione di Gioco di ruolo dal vivo. Gioco organizzato da Accademia Carminia, un Associazione  che ho contribuito a fondare e a mandare faticosamente avanti.

Per semplificare, lo spiegone lo trovate su wikipedia, posso dire che il gioco di ruolo dal vivo è un gioco non competitivo e basato sulla recitazione. Recitazione, capite? Quando si recita spesso si usano costumi di scena, che dipendono dal personaggio che si sta interpretando. Nel caso in oggetto la vicenda si svolge in un mondo futuristico, stile Blade Runner, ed in quel particolare caso stavamo realizzando delle foto promozionali. Si, non sono granchè come modello, anzi sono proprio brutto in quella foto, ma ci tocca arrangiarci con quello che c’è 😀 L’immagine originale, comunque è questa qui e peraltro è l’unica del sito in cui appaio con un’arma giocattolo in mano. Fate conto che durante il gioco per rappresentare le sparatorie facciamo praticamente “bang” con la bocca!

E, si, ci sono altre mie foto, quindi Straker è evidentemente in malafede.

Ad ogni buon conto ho segnalato l’uso non autorizzato dell’immagine al Presidente dell’Associazione, che ha già inviato una mail cosiddetta “cease and desist” in cui si segnala la violazione di copyright ma soprattutto la diffamazione nei confronti miei ed indirettamente dell’Associazione stessa. E ovviamente andremo per vie legali qualora foto e link non scompariranno quanto prima. Rosario, io non sono un giornalista come per esempio Attivissimo, quindi non ho assolutamente il minimo problema a fare un esposto-denuncia per diffamazione nei confronti della tua paginetta; te lo dico in anticipo, così fai in tempo a far sparire tutto come tuo solito.

Non contento di sparare a zero false accuse di reati inesistenti nei confronti di persone qualsiasi e innocenti ed inoffensive, il nostro Straker pensa bene di falsificare una “cattura” di una pagina di profilo LinkedIn. Raccogliere informazioni da pagine web “pubbliche” non è reato (o almeno così suggerirebbe il buon senso), ma modificarle  e ripubblicarle lo è eccome e si chiama violazione di copyright e falso.

Il Comandante quindi partorisce questo maldestro fotoritocco inserendo una foto che non c’è mai stata in un profilo di LinkedIn. Non solo, ma la inserisce anche in una posizione in cui nella pagina originale del sito non c’è niente. Se aprite un qualsiasi profilo LinkedIn di un utente con foto, noterete che essa appare in piccolo a destra del nome della persona. Ed è quadrata. Potete controllare aprendo il mio profilo pubblico (in cui la foto non c’è proprio).

E come si può notare da qui, la foto non l’ho ancora inserita:

Tra parentesi, quella paginetta ha un paio di caratteristiche interessanti ma non immediatamente evidenti, a cui dedicherò un apposito articolo.

Complimenti!

Complimenti davvero ai programmatori del Finder di Apple. E’ cosa nota che OSX sia basato sull’ottimo BSD, il sistema UNIX-compatibile sviluppato dall’università di Berkley. Come in tutti i sistemi operativi simili, l’interfaccia grafica è separata dal resto del sistema operativo (beh nel caso nel mac non è esattamente rimpiazzabile come in Linux o BSD ma questo non c’entra).

E ora vi racconterò una cosa divertente. Stamani accendo il mio Mac e… partono le solite applicazioni che si avviano automaticamente, apro Quicksilver e lancio le solite applicazioni che avvio sempre manualmente, solo che invece di avviare Skype avvio l’Assistente Migrazione. Poco male, dico, faccio Annulla e sparisce. E invece, non succede niente.

Ok clicco Mela, Uscita Forzata. Niente, nemmeno la finestra. allora riapro Quicksilver e gli scrivo “monitoraggio attività”. Niente.

Accidenti! Quicksilver… “terminale”…. dopo un pò si apre. Bene, mi dico, sarà crashato Assistente Migrazione. Lo killo, e il Dock smette di funzionare. Killo anche il Dock. si chiude ma non riesco a iconizzare nessuna finestra…

Poi mi viene in mente. Chiudo il mailer (che non cito ma inizia per N e finisce per S) e vedo lì una dialog box che dice che “non è possibile accedere all’unità di rete”.

La clicco e…… tutto quello che avevo lanciato mi si apre!

Complimenti davvero. Una dialog box nel filemanager blocca l’avvio di tutto il resto, incluso il task manager. Bravi.

Il prossimo che mi dice che il Mac è meglio di Windows gli chiudo le dita nel cassetto del DVD.

Obbligati a scegliere

Ieri, con gli ultimi aggiornamenti di Windows 7 m’è apparsa la schermata di scelta del browser.

Questa finestra, imposta da una sentenza dell’UE a Microsoft, presenta 12 browser web “alternativi” a Internet Explorer, ed esorta l’utente a sceglierne uno. Come se non bastasse elimina l’icona di IE dalla barra delle applicazioni di win7 (se c’è) indipendentemente dalla scelta fatta (che comprende anche mantenere IE). Continua a leggere

HTC Tattoo minirecensione

Mi sono tolto uno sfizio e dopo qualche problema con la carta di credito, finalmente sono riuscito a comprarmi uno smartphone. Basico, ma uno smartphone..

Come potete intuire dal titolo, si tratta dell’HTC Tattoo, la cui caratteristica fondamentale, oltre al prezzo non eccessivo, è la presenza di Android come sistema operativo. Dal sito del produttore ecco le specifiche complete.

Come tutti gli HTC “nuovi” ha l’interfaccia proprietaria Sense, caratterizzata da grossi “gadget” graficamente molto curati, che sostituisce la più “spartana” interfaccia standard di Android, senza particolari problemi di prestazioni.

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Skype, la nuova frontiera dello spam

Ebbene si, non solo il 95% delle email scambiate è spam (dal rapporto dell’ENISA) ma ora anche i network di messaggi istantanei (dopo i Social Network Facebook e Twitter) vengono utilizzati per veicolare messaggi pubblicitari fastidiosi e indesiderati.

Ogni tanto mi arrivano messaggi di spam che promuovono vari siti, da quelli di incontri a quelli che mi offrivano un dottorato in USA. Io solitamente mi affretto a bloccare l’utente e a senglarare l’abuso ai gestori, ma molti credo che semplicemente cancellino il messaggio. Chiaramente è sempre meglio segnalare, esattamente come è bene farlo per le pagine di Facebook che promettono guadagni impossibili solo rimanendo online o fantomatiche applicazioni in cambio della lista dei vostri contatti.

Poi vabbè ci sono le perle, anzi i perla, tipo il phisher principiante di cui ho parlato ieri 😀 che tra l’altro deve aver mandato in giro una bella quantità di mail, dato che alcuni visitatori sono arrivati qui proprio cercando il suo nome o l’url della sua pagina su Google.

PS: trattasi di post inutile