Il Disinformatico e le scie cOmiche ;)

Ormai leggere i commenti al post che citavo qui sulle “scie chimiche” di Paolo Attivissimo sta diventando un passatempo estremamente divertente.

Si, perchè uno dei “teorici del complotto” ha deciso di postare numerosi commenti, con toni che vanno dal denigratorio al minaccioso, tanto che Attivissimo ha deciso di incontrarlo, al solo scopo di vedere se anche di persona riesce ad essere altrettanto insolente e insultate.
Bene, la semplice organizzazione di quest’incontro si è rivelata più complicata della trattativa per liberare un aereo dirottato, ed ormai la coda dei commenti ha superato i 400(!), quasi tutti ironici (alcuni molto divertenti) sull’assurdità di tutto quanto.

Leggendo i commenti viene fuori che c’è tutto un sottobosco, online, di complottisti, che organizzano riunioni, convegni, dibattiti e gestiscono una rete di blog piuttosto estesa. Naturalmente ci sono anche gli anti-complottisti, che fanno altrettanto, scatenando diatribe a distanza, da un blog all’altro e con commenti incrociati, piuttosto simpatiche anche se alla lunga direi noiose.

La cosa che però stupisce è quanto tutto questo sia autoreferenziale: da una parte si citano le cavolate dei complottisti puntualmente sbugiardate, dall’altra si citano le sbugiardate tentando di dimostrare l’esistenza del complotto…

Dato che si tratta di sostenere tesi indifendibili, i complottisti finiscano nel giro di pochi messaggi a cambiare argomento, cancellare risposte scomode, fino all’insultare o “minacciare” (tra virgolette, prima che qualcuno si offenda e che scriva al mio provider 😉 ) gli altri e produrre foto e filmati (e perfino titoli di studio, a quanto pare) evidentemente alterati e ritoccati, arrivando anche ad ammetterlo pubblicamente così da poter provare che gli altri siano pronti a screditarli!

Scie comiche..

“L’articolo che pubblichiamo, tratto dal quotidiano Il Manifesto, è la riprova, se mai se ne avvertisse ancora la necessità, che la scellerata "operazione scie chimiche” è la principale, se non unica, causa della decennale siccità che affligge la California"

Segue articolo del Manifesto che non fa il minimo accenno alle scie chimiche.

(tratto da https://www.blogger.com/comment.g?blogID=7421441&postID=2872403781567422402

Il Disinformatico e le Scie Chimiche

Da qualche tempo, il sito Il Disinformatico, del giornalista svizzero Paolo Attivissimo fa parte del mio blogroll. Nel sito si parla di bufale, leggende metropolitane, parascienza e altre cose del genere, con puntuali sbugiardamenti e indagini scientifiche serie (o più spesso, semplici ricerche incrociate sulle fonti) sulle notizie sbandierate dalla cosiddetta “informazione alternativa”.

Approfittando di una sua lezione universitaria sulle “teorie dei complotti” e su quali siano i meccamismi psicologici e culturali che originano le “bufale” e di una sua collaborazione col CICAP ha iniziato a parlare delle cosiddette “scie chimiche” o “chemtrails”.

Quelle che i complottisti (anzi, gli “sciachimisti”, con un neologismo veramente ridicolo) chiamano “scie chimiche” in realtà sono le scie di condensazione prodotte dal passaggio degli aerei. Queste scie vengono studiate come fenomeno meteorologico fin dalla Seconda Guerra Mondiale, prima dell’introduzione dei radar, quando la contraerea era basata sugli avvistamenti “visivi”; potete facilmente intuire come un bombardiere che lascia una scia lunga decine di chilometri abbia su di sè un GROSSO bersaglio con scritto COLPITE QUI. Poi la tecnologia (sia di intercettazione, sia aeronautica) si è evoluta, aumentando la quota utile di volo dei bombardieri, la loro velocità ma soprattutto i sistemi di rilevamento, rendendo da lì a relativamente pochi anni totalmente inutili i grossi e pesanti bombardieri. Il “problema” delle scie quindi s’è spostato e ora si sta cercando in effetti di capire se esse possano avere un impatto sul clima.

Nonostante questo esistono ancora schiere e schiere di persone, che definire ignoranti è assolutamente riduttivo, che continuano a propagandare il fatto che le “scie” siano emesse APPOSTA e servano per chissà quale imperscrutabile motivo, o lasciate da “qualcuno” per diffondere “qualcosa” che “infetta le persone con la malattia di Morgellons”, morbo assolutamente inventato che stando ai complottisti avrebbe una serie di sintomi inequivocabili. Sintomi che casualmente corrispondono alla lettera a quelli di una malattia psicosomatica conosciuta da decenni, la parassitosi illusoria (ovviamente questo per i complottisti non fa altro che confermare le loro bislacche teorie). L’ultima versione delle scie chimiche è quella che servano a disperdere parassiti che in realtà sono nano-macchine extraterrestri in grado di costruire una rete radio a bassissima frequenza per spiarci.

Ma non è tanto questo che stupisce. Quello che stupisce è che con la diffusione di Internet, migliaia di questi ciarlatani hanno aperto siti, blog, forum e quant’altro, in cui finiscono addirittura col pubblicare delle loro personali “liste di disinformatori”, ovvero di chi secondo loro dovrebbe coprire questo fantomatico complotto.

Insomma, si parla tanto di crisi economica, ma tutta sta gente che non ha niente di meglio da fare che scrivere cagate su internet perchè non si cerca un lavoro serio? Se è disoccupata dove trova i soldi per pagare le connessioni?