ItaloTreno, du iu spik inglisc?

No, tenk iu.

Beh, se questo è il biglietto da visita della NTV, come se non fossero bastati i manifesti fatti malissimo:

Credit: http://www.behance.net/gallery/ITALO-Treno/6139069

Credit: http://www.behance.net/gallery/ITALO-Treno/6139069

Che bene o male hanno visto solo in Italia (e noto pure che l’art director li ha pure messo nel portfolio, veramente un grande)…

La prospettiva piange disperata e si taglia le vene su una linea di fuga….
Ma quel caxxo di ponte dove va? Cosa collega? E i cavi del treno (che è storto) finiscono nell’aere… aaaargh.

Ok, ce la faccio!

Con quest’altra perla andiamo proprio bene:

italotreno

Al solerte Grafico che si è occupato di impaginare ‘sta roba direi che è il caso di regalare un bel dizionario di inglese.

No dai, così proprio non va. Un inglese arriva sulla home e si becca un bell’erroraccio: untill scritto sbagliato in piena faccia.

Complimenti.

Il sito poi è tragicomico da usare ma fa niente.

PS sono io o il treno è lo stesso nelle tre foto?

 

Son passati già 2 anni?

Era il 2009 quando mi sono imbattuto per caso in un post sul blog di Paolo Attivissimo sul “complotto delle scie chimiche”. Da lì ho scoperto un “sottobosco” di complotti, bufale, imbrogli e di gente che non ha di meglio da fare nella vita che scrivere idiozie sul web ed insultare gratis.

Me l’ha fatto tornare in mente questo video “storico” del Peyote in cui il “guru” degli sciacomici fa la sua solita figura da cioccolataio..

ISS

Vai alla pagina originale

STS-114 (tratta da http://www.nasa.gov)

Ovvero International Space Station. Da qualche giorno ha a bordo un astronauta italiano, Paolo Nespoli.

Sulla sua pagina Flickr pubblica spesso delle fotografie scattate durante la missione, un bellissimo modo per mantenere i contatti tra noi qui sulla Terra e loro (che sono a meno di 150 km ma è come se fossero lontanissimi). E anche per far vedere che lassù ci siamo andati e ci stiamo andando sul serio. E ci sono delle persone che vanno nello spazio.

Ecco qui il link all’album flickr di Paolo Nespoli (slideshow). Mi spiace di non riuscire a linkare direttamente lo “stream” di flickr ma il plug-in richiede l’attivazione del collegamento flickr API. E a quanto pare non sono supportati i feed RSS. 😦

E parliamo ancora di scie comiche.

Stando a questo video pubblicato da ilpeyote, qualcuno ha fatto finalmente dei prelievi in quota per dimostrare o meno l’esistenza delle scie chimiche. Su 3sat, tv satellitare tedesca, è andato in onda un servizio:

[EZWebPlayerLite VIDEOURL=”http://blog.mad-design.net/wp-content/uploads/2010/12/Scie_di_condensa.flv” SKINURL=”Night.xml” PLAYARROW=”TRUE” WIDTH=”400″ HEIGHT=”242″ /]

Se qualcuno che capisce il tedesco me lo traduce….

Moon Rising – La più grande bufala mai raccontata

Mi sono imbattuto in questo video: Moon Rising – La Più Grande Storia Mai Negata II – di Jose Escamilla che altro non è che il solito polpettone complottista che vorrebbe negare lo sbarco sulla Luna.

Inutile dire che le tesi proposte sono risibili, e già ampiamente sbugiardate, anche da altri complottisti; il problema è che ci sono dei gonzi che sono disposti a credere a queste baggianate e chi prepara questi video si inventa le maniere più assurde per provare le baggianate medesime.

Ad esempio quella che vi racconto, che coinvolge un campo che conosco giusto un tantino bene: il fotoritocco digitale.

Ebbene, il signor Escamilla vorrebbe farci credere che si può usare una foto a colori per colorarne una in bianco e nero. O meglio per “vederla coi suoi colori reali”. Questo implica non sapere assolutamente un fico secco di fotoritocco (e soprattutto non aver mai usato un AMIGA o anche solo un vecchio gioco sotto DOS, che usavano spesso il “palette cycling” come tecnica per animare immagini statiche).
I sottotitoli del suo video (peraltro tradotti malissimo, ad es. “closely resemble” non è “assomigliano da vicino”) dicono:

“Ho preso delle foto aeree a colori di alcuni paesaggi che assomingiano da vicino alle distanze della superficie lunare, le ho convertite in bianco e nero(1) per confrontarle con la foto della Luna che stavo per aerografare(2). Notando le diverse sfumature delle foto aeree della Terra ed i colori rappresentati, ho poi iniziato a fare un pallet (UN PALLET???) di colori in Photoshop.
Tutto ciò che ho fatto era aerografare i colori sulla foto della Luna così come apparivano sulla Terra(3), ma sulla Luna si sono rivelate strutture ed altri oggetti(4).”

Dunque. Andiamo con ordine.

A parte il pallet di colori e non la palette (o alla peggio tavolozza) di colori..

1. In questo modo hai ottenuto delle immagini in scala di grigio. Peccato che per generarle Photoshop usa la luminanza, e non la crominanza, in pratica la luminosità e non il colore.

So che sembra un concetto difficile per le menti dei lunacomplottari, così piene di baggianate, ma io lo spiego lo stesso.

Il punto massimo di bianco (cioè quello con il valore di luminanza maggiore) dell’immagine è diventato bianco, ed il punto massimo di nero (quello di minima luminanza) della medesima è diventato nero.
Il problema è che le tonalità di grigio non sono assolutamente correlate col valore CROMATICO del pixel!

In soldoni, se io prendo una sfumatura dal bianco al 100% di rosso e un’altra dal bianco al 100% di verde e le converto in scala di grigi…. SARANNO IDENTICHE.

Questo già basterebbe a sputtanare il seguito del ragionamento ma no, Escamilla ci propone ulteriori perle, facendo un confronto inutile (2) e un ragionamento totalmente sbagliato (3).

In pratica ha preso i valori cromatici dei grigi dell’immagine a colori che non sono correlati con i toni di grigio, dato che Photoshop prende i dati della crominanza e la cancella dal file e li ha sostituiti ai grigi corrispondenti dell’immagine della Luna, ottenendo ovviamente una gran casino.

Sono apparse forme inesistenti, dovute al posizionamento totalmente arbitrario dei colori(4).
E’ come se io prendessi quei quadri coi numeretti che devi solo colorare e cambiassi arbitrariamente i colori delle varie zone: posso far apparire qualsiasi cosa.

Da ciò posso dedurre senza alcun dubbio che il signor Escamilla è un ignorante della peggior specie nel campo dell’elaborazione digitale dell’immagine.

Cari lunacomplottari, come potete fidarvi delle affermazioni di costui?

Voyager strikes back

E pensare che la ritenevo una trasmissione seria.

Giacobbo invece si fa pescare “con le mani nel sacco della marmellata”, mandando in onda un servizio che non eisterei a definire fazioso e denigratorio nei confronti della NASA e del programma Apollo.

Il servizio era così smaccatamente “complottista” da indurre un gruppo di appasionati di astronautica a realizzare un contro-servizio, che smentisce e sbugiarda una ad una tutte le inesattezze, quando non sono totali invenzioni, dello staff di Voyager.

Su segnalazione de il Peyote, ecco qua:

Il video è diviso in cinque parti, e questa è la “copia di lavoro”. Gli autori hanno anche un canale Youtube, AstronautiCAST.

Buona visione. E poi spero smettiate di pagare il canone RAI.